venerdì 1 febbraio 2008

Si vive una volta. Sola.

Ieri 31 gennaio per la rassegna "Il teatro che ride" è andato in scena, al teatro Fraschini, lo spettacolo Si vive una volta. Sola, ideato e interpretato da Geppi Cucciari, una delle comiche più apprezzate e popolari di Zelig.
In un teatro stracolmo di spettatori, radunatisi per assistere alla "performance" della simpatica trentaquattrenne sarda, c'ero anch'io, curiosa di verificare se la naturale predisposizione della protagonista alla battuta sarcastica e alla critica ironica applicata a spaccati di vita femminile, che tanto mi aveva divertito in tv, avrebbe retto una volta trasportata sulle assi di un palcoscenico in un vero e proprio spettacolo. A rispondere a questi miei dubbi un'ora e venti di risate, suscitate dalla divertente ricostruizione di insicurezze, manie e abitudini femminili, per un bilancio della serata decisamente positivo.
Il monologo ruota attorno a un canovaccio narrativo costituito dalla disperata ricerca da parte della protagonista e di due sue care amiche di un accompagnatore per non sfigurare -uniche non fidanzate- al matrimonio della più bruttina della classe che, fuori da ogni previsione, è riuscita a trovare un partito da sposare, facendo ricadere Geppi & Co. in un vortice di autoironica commiserazione.
La vicenda offre lo spunto per una esilerante riflessione sulla "singletudine" fatta di serate passate a rileggere i numerosi (2) messaggi degli ex, a ricordare tutti (1) i capodanni trascorsi con un uomo o a trangugiare cucchiaiate di nutella, il tutto ascoltando una canzone strappalacrime. Tra estenuanti (si fa per dire) sedute di step, ore e ore passate di fronte a un armadio pieno di vestiti acquistati in attimi di follia o che non entrano più e abbuffate tra amiche che condividono lo stesso destino, quello che si costruisce davanti ai nostri occhi è un universo in rosa, esplorato non senza una vena di autocritica comicità, che in fondo ride di se stesso e che dà il proprio meglio quando si scontra con quell'affascinante, ma altrettanto distante, mondo che è la psiche maschile. Ne nascono avventure fatte di incomprensioni e di modi diversi di affrontare la vita, la spesa, la prima notte insieme, le faccende domestiche, la guida e molto altro ancora, in alcune delle quali è impossibile non riconoscersi.
Abile a mantenere vivo il contatto col pubblico (anche nel divertente bis che ha visto coinvolta la platea e una giovane coppia di promessi sposi tra gli spettatori) con la sua verve, Geppi è il volto di una donna come tante capace di lamentarsi quando è sola, ma di fare altrettanto quando ha accanto a sè un compagno, perchè è bello così, perchè noi donne non saremmo noi senza questa continua ricerca della perfezione, senza questa irrinunciabile tendenza a non accontentarsi mai, perchè -come diceva Fiorella Mannoia- "siamo così dolcemente complicate...". E allora impariamo da Geppi Cucciari a prenderci un po' in giro, a sdrammatizzare e a riderci su.



VOTO:/5

2 commenti:

Antonella ha detto...

io adoro geppi cucciari!!!se fossi stata in italia nn sarei mancata...
qui ho spolpato tutti i video che ho trovato su you tube!
cmq scrivi proprio bene...brava

Lucy ha detto...

@Antonella: Grazie Anto! Lo spettacolo ti sarebbe piaciuto, lei è molto divertente e le sue battute colpiscono nel segno sia per quanto riguarda i "maschietti", che per quanto riguarda alcune abitudini-manie di noi "fanciulle" :)