domenica 21 ottobre 2007

Ratatouille

La Disney/Pixar regina dell'animazione digitale torna sugli schermi con la storia di un simpatico e tenero topolino di nome Remy che ha come grande passione la cucina. Remy cresciuto insieme alla sua famiglia nella campagna parigina scopre di avere un dono: riconoscere la qualità degli alimenti e saperli combinare per creare gusti esaltanti.
Il suo strambo fratello, un buffo topone paffuto e affettuoso che ingurgiterebbe di tutto, e il padre "tradizionalista" non comprendono queste sue doti, ma il piccolo roditore, stanco di cibarsi di rifiuti, non riesce a stare lontano dalla sua passione e, di conseguenza, dalla cucina di un'anziana signora dalla quale può assistere alla trasmissione tv di uno degli chef più famosi di Parigi, Auguste Gusteau, che si fa portatore di un messaggio positivo "tutti possono cucinare...non bisogna mai abbandonare i propri sogni" e il cui ricettario diventerà il libro sacro del topolino.
Ma proprio durante una di queste incursioni nel mondo degli umani, Remy viene scoperto dall'arzilla vecchietta che caccia l'intera colonia dalla sua proprietà.
Dopo una rocambolesca fuga, il roditore si trova, separato dalla sua famiglia, nella meravigliosa Parigi che -anche se in versione cartoon- non perde nulla del suo magico fascino, proprio di fronte al ristorante di Gusteau, morto anche in seguito ad una recensione crudele del temuto critico culinario Anton Ego.
E qui inizia l'avventura staordinaria di Remy che incontra Linguini, un imbranato e goffo ragazzo appena assunto come sguattero nel ristorante che si scoprirà essere il figlio naturale di Gusteau e che, nonostante la sua totale negazione per i fornelli, per un equivoco, si trova a dover dimostrare a tutti di saper cucinare.
In suo aiuto viene appunto Remy che, accompagnato dallo spirito di Gusteau e nascondendosi sotto il cappello del giovane, lo guida nella preparazione dei piatti e può dare libero sfogo alla sua fantasia creativa.
Nonostante le ostilità del nuovo chef Skinner, un ometto scontroso che vuole guadagnare sull'immagine di Gustau associata a piatti pronti surgelati, le portate saranno così apprezzate dai clienti che la stampa tornerà a parlare del ristorante, incuriosendo perfino Ego che decide di dare una possibilità a questo talento emergente.
In seguito ai successi e alle derivanti pressioni, per il nervosismo il rapporto di fiducia e amicizia tra Linguini e Remy si incrina e il sodalizio si interrompe proprio alla vigilia della prova più importante: il temuto giudizio di Ego. Per fortuna, però, le incomprensioni si appianano e il topolino, accompagnato dall'intera colonia con cui si è ricongiunto, raggiunge Linguini e prepara una ratatouille, un piatto semplice ma gustoso composto di verdure, che riesce a colpire piacevolmente Ego riportandolo, un po' come una madeleine proustina, alla sua infanzia quando la mamma con amore gli preparava lo stesso piatto.
Alla fine Remy, nonostante l'incredulità iniziale, verrà rivelato come il vero cuoco di tutte quelle prelibatezze e nonostante l'eccellente recensione di Ego -contenente anche una interessante e acuta riflessione sulla critica e i suoi poteri, che dovrebbe far riflettere molti critici (non solo culinari) di professione- il ristorante verrà chiuso dall'ufficio d'igiene. Il successo è comunque stato raggiunto, insieme con la realizzazione dei sogni di Remy che, insieme a Linguini e ad altri amici cuochi, può finalmente aprire un proprio ristorante, sul tetto del quale è presente anche una zona riservata ai roditori.
Anche coloro che provano ribrezzo per quegli esserini squittenti, non potranno non apprezzare il nuovo lavoro di Brad Bird che, assumendosi il rischio di portare tra i fornelli un animale non proprio simpatico ai più, ha centrato l'obiettivo raggiungendo un grande successo.
Un film piacevole, non solo per i bambini, che ci fa viaggiare in ambienti perfettamente ricostruiti attraverso le condutture, i solai e i sotteranei di Parigi da un lato e la Parigi nello stesso tempo romantica, artistica e caotica per il traffico, abitata da amanti della buona cucina e dei piaceri della vista; tra comprimari ben caratterizzati (si vedano i membri dello staff del ristorante tra cui meritano una menzione il cuoco excarcerato e Colette, unica rappresentante del sesso femminile in un mondo difficile dominato dai pregiudizi maschilisti) e interessanti spunti di riflessione (l'importanza di seguire e difendere i propri sogni, la competizione, la fiducia nel nuovo e nel diverso, la forza che nasce dal sostegno della propria famiglia e dall'unione delle singole iniziative e molto ancora).
Dopo altri famosi topolini cartoon di alcuni classici Disney come Cenerentola e Bianca e Berny, ecco Remy un intelligente, educato e dolce topo, fiducioso verso il genere umano tanto temuto dal padre, che grazie alle nuovissime tecniche digitali riesce quasi a sembrare reale (si veda ad esempio la consistenza del pelo che si adatta alle diverse situazioni: al naturale, bagnato, colpito da un fulmine...) e a diventare espressivo come un attore in carne e ossa, muovendosi sulle note di una curatissima colonna sonora tra formaggi, verdure, frutte, spezie, salse e zuppe dalle consistenze e dai sapori che sembrano concreti.
Impossibile uscire dal film senza avere appetito e senza il desiderio di mettersi a cucinare, convinti del fatto che, se anche un topolino è riuscito a coronare i suoi desideri e a diventare uno chef, allora tutti abbiamo una speranza di imparare a cucinare...perfino io! :)


P.S. Una nota non può non andare al notevole cortometraggio cartoon che precede il film e che vede protagonista un imbranato extraterrestre che, assistito da un tutor, si esercita con scarsi risultati nel rapimento di un umano...complimenti agli sceneggiatori per l'idea originale e le trovate divertentissime.


P.P.S. Merita una visita anche il sito del film http://www.disney.it/Film/ratatouille

VOTO:/ 5

4 commenti:

Silvia ha detto...

...ma il topolino, le frittate le sapeva girare? ;-) Sister

Lucy ha detto...

@Silvia: Che?!? Alludi? Ognuno in cucina ha uno stile personale...:)

Angela... ha detto...

Ciao Lucia, mi presento: sono Angela, la collega di Alberto (alias "Muflone" da quanto ho letto :) ), quella che si diletta ai fornelli ;).
Innanzi tutto complimenti, il tuo blog mi piace molto (ottimo l'accostamento dei colori, hai gusto...a differenza di Alberto aggiungerei! :D ).
Ok, cerco di tagliare corto, anche perchè questo commento inizia ad assomigliare alla premessa dei Promessi Sposi, quindi ti segnalo uno spettacolo teatrale di cui ho sentito parlare, con ottime recensioni tra l'altro, s'intitola "Angels in America", al teatro Elfo di Milano fino al 18 novembre, magari potrebbe interessarti...Io non sono ancora andata a vederlo ma prevedo di farlo...o quanto meno lo spero!
Ciao!

Lucy ha detto...

@angela: Ciao Angela, piacere di conoscerti (anche se, per ora, solo in maniera virtuale). Ti ringrazio per i complimenti, anche se a essere sincera -a parte il banner in alto e la scelta delle immagini nei post- non è proprio tutta farina del mio sacco.
Anche il tuo blog è molto interessante e appena avrò un po' di tempo mi ripropongo di cucinare qualcuno dei tuoi piatti...magari per Alberto. Però mi raccomando acqua in bocca, perchè altrimenti trova qualche scusa per rifiutare l'invito a cena [non ha molta fiducia nelle mie capacità culinarie :), ma qualsiasi cosa dica a proposito non lo ascoltare, anche se non sono una grande esperta non l'ho mai avvelenato! :)].
Grazie per la dritta teatrale, purtroppo tra tesi da consegnare e raffreddori stagionali da far passare, non so se riuscirò ad andare, cmq mi informo.
Mi sa che anch'io mi sono dilungata un po' troppo...quando inizio a scrivere ho il vizio di non smettere più...ciao!