<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918</atom:id><lastBuildDate>Thu, 29 Oct 2009 20:33:58 +0000</lastBuildDate><title>Criticando - Recensioni dal mondo dello spettacolo</title><description></description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Lucy)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>40</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918.post-8206791791183962272</guid><pubDate>Tue, 27 Oct 2009 19:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-27T21:50:14.228+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>recensione UP</category><title>UP</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SudYYnOOVlI/AAAAAAAAAlU/mcHOHzGbY_k/s1600-h/up_locandina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 135px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SudYYnOOVlI/AAAAAAAAAlU/mcHOHzGbY_k/s200/up_locandina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397379858295576146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dopo topolini dalle incredibili capacità culinarie (Ratatouille), robottini compatta rifiuti (Wall-e), superbolidi a quattro ruote (Cars) la Disney-Pixar lancia sullo schermo UP, il suo ennesimo gioiello d'animazione che porta in primo piano la terza età.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Protagonista probabilmente ancora inusuale per un cartoon, ma attualissima in un mondo (specialmente occidentale) in cui la percentuale degli anziani è in continua crescita, la Vecchiaia si presenta in tutte le sue sfaccettature.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Lontano dall'edulcorata immagine dei dolci e pacifici pensionati, Carl Fredricksen è un settantonne che,"imburberitosi" in seguito alla perdita della moglie, trascorre il suo tempo  in solitudine, circondandosi del suo passato e dei ricordi-feticcio di una vita felice. Costretto a fare i conti con la speculazione edilizia e con il turbinio di una realtà che vuole destinarlo al tranquillo ritiro in una casa di riposo full-optional, Carl decide di non arrendersi e di aggrapparsi letteralmente -casa al seguito- al sogno da sempre &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SudYlsic3KI/AAAAAAAAAlc/hrnBZuAfydE/s1600-h/up-palloncini.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 160px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SudYlsic3KI/AAAAAAAAAlc/hrnBZuAfydE/s200/up-palloncini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397380083060890786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;inseguito insieme all'adorata moglie.&lt;br /&gt;Non ha fatto, però, i conti con Russel simpaticissimo e maldrestro scout che, per rendersi utile e guadagnare la tanto agognata spilletta che gli permetterebbe di passare del tempo con suo padre, si ritrova compagno di avventure di questo sorprendente vecchietto.&lt;br /&gt;Ed è dal meraviglioso e proficuo incontro di due generazioni che nasce un viaggio pieno di avventure verso il Sud America,  sulle orme di Charles Muntz, famoso esploratore, che incarnerà un altro risvolto dell'età avanzata: l'egoismo e il desiderio di riscatto.&lt;br /&gt;Tra pennuti in via di estinzione, cani dai tecnologici collari e imprevisti di origine atmosferica, Carl e Russel si inoltrano in un percorso che va ben al di là dei km e che, in un continuo scambio bilaterale, li porterà ad una solida amicizia.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SudY7vPSISI/AAAAAAAAAls/bE2_oxxr4Tg/s1600-h/up-movie-1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 174px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SudY7vPSISI/AAAAAAAAAls/bE2_oxxr4Tg/s200/up-movie-1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397380461742924066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In un universo in cui gran parte della generazione degli adulti iperimpegnati fa sentire la sua mancanza sia nei confronti del mondo infantile che in quello degli anziani, l'incontro tra i due protagonisti arricchisce l'esistenza di entrambi, permettendo a Carl di lasciare andare i fantasmi del passato e di riscoprire il vero valore dei sentimenti e del calore umano e al piccolo Russel di ritrovare in questo "nonno" speciale il sostegno e la saggezza dell'esperienza.&lt;br /&gt;Degno di nota è l'inizio del film che racconta con grande delicatezza e garbo la storia di un grande amore che, a mio parere, può rientrare a pieno titolo tra le sequenze più romantiche e toccanti della storia del cinema.&lt;br /&gt;Una piccola nota, come ormai consuetudine, va anche al piccolo capolavoro formato mignon costituito dal corto introduttivo che, nato dalla sconfinata fantasia degli sceneggiatori Pixar, racconta l'origine dei "teneri" fagottini trasportati dalle cicogne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;VOTO:&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SudZZ4NY9OI/AAAAAAAAAl8/Ux-tDNiejTs/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 34px; height: 36px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SudZZ4NY9OI/AAAAAAAAAl8/Ux-tDNiejTs/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397380979546977506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SudZZ4NY9OI/AAAAAAAAAl8/Ux-tDNiejTs/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 34px; height: 36px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SudZZ4NY9OI/AAAAAAAAAl8/Ux-tDNiejTs/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397380979546977506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SudZZ4NY9OI/AAAAAAAAAl8/Ux-tDNiejTs/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 34px; height: 36px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SudZZ4NY9OI/AAAAAAAAAl8/Ux-tDNiejTs/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397380979546977506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SudZZ4NY9OI/AAAAAAAAAl8/Ux-tDNiejTs/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 34px; height: 36px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SudZZ4NY9OI/AAAAAAAAAl8/Ux-tDNiejTs/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397380979546977506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SudZKs6j8zI/AAAAAAAAAl0/p30ISieIepQ/s1600-h/mezzo.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 34px; height: 36px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SudZKs6j8zI/AAAAAAAAAl0/p30ISieIepQ/s200/mezzo.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397380718817178418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;/5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7274014584400918918-8206791791183962272?l=lucy-criticando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/2009/10/dopo-topolini-dalle-incredibili.html</link><author>noreply@blogger.com (Lucy)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SudYYnOOVlI/AAAAAAAAAlU/mcHOHzGbY_k/s72-c/up_locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918.post-2967113817109504100</guid><pubDate>Sun, 28 Jun 2009 08:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-28T11:26:09.363+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>recensione Coraline</category><title>Coraline</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Skc2G2NkotI/AAAAAAAAAkk/ASXZe7JnR_4/s1600-h/coraline_la+porta+magica.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 141px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Skc2G2NkotI/AAAAAAAAAkk/ASXZe7JnR_4/s200/coraline_la+porta+magica.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5352306173412680402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"Fai attenzione a quello che desideri!" Mai sottotitolo avrebbe potuto essere più azzeccato per &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Coraline&lt;/span&gt;, ultimo gioiellino dell'animazione firmato Universal che racconta la storia di una ragazzina alle prese con il trasferimento in una nuova e piuttosto spaventosa abitazione. La noia, la sensazione di essere trascurata dai genitori troppo impegnati nella stesura di un catalogo di piante e una misteriosa bambola -la cui genesi per opera di rapidissime dita affilate come cesoie è l'inquietante prologo alla vicenda- porteranno la giovane protagonista in un mondo parallelo. Qui, una volta attraversata una piccola porta presente nel soggiorno &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Skc2PEzLfQI/AAAAAAAAAks/9Nd2yNyl25A/s1600-h/Coraline_mamme.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 140px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Skc2PEzLfQI/AAAAAAAAAks/9Nd2yNyl25A/s200/Coraline_mamme.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5352306314767465730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;della sua casa, Coraline penserà di aver trovato la realizzazione di tutti i suoi sogni con due genitori premurosi e accondiscendenti, perfetti cloni della famiglia reale se non fosse per due bottoni al posto degli occhi. Presto, però, si accorgerà di come possa essere sottile il confine tra sogno e incubo e sarà costretta a rivedere le sue prospettive.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Accompagnata in questo viaggio, che a tutti gli effetti può dirsi di formazione, da un gatto parlante e da uno strambo centauro, Coraline incontrerà sulla sua strada pittoreschi  e surreali vicini di casa che contribuiranno a donare all'atmosfera un che di magico e di pungente.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Skc2cfFgn6I/AAAAAAAAAk0/6UvvkUafAbU/s1600-h/coraline_pozzo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 126px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Skc2cfFgn6I/AAAAAAAAAk0/6UvvkUafAbU/s200/coraline_pozzo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5352306545161969570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il film, tratto da un romanzo di Neil Gaiman, è scritto e diretto da Henry Selick, già coautore e regista insieme a Tim Burton di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nightmare before Christmas&lt;/span&gt;. Completamente girato in stop motion, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Coraline&lt;/span&gt; è realizzato in 3D, anche se personalmente ritengo che gli occhialini stereoscopici poco aggiungano ad un racconto che già di per sè &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Skc2kH0L7xI/AAAAAAAAAk8/ktk3pfn6t8Q/s1600-h/coraline_porta.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 160px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Skc2kH0L7xI/AAAAAAAAAk8/ktk3pfn6t8Q/s200/coraline_porta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5352306676354248466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;risulta inquietante e affascinante allo stesso tempo. In questa deformazione della realtà che comincia immediatamente con la storpiatura del nome della protagonista, il brivido si mescola all'ironia e alla meraviglia per un cartoon che strega. Da non perdere in questo cinema di inizio estate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;VOTO: &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Skc20BcQuDI/AAAAAAAAAlE/7YfLHzhstwE/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 34px; height: 36px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Skc20BcQuDI/AAAAAAAAAlE/7YfLHzhstwE/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5352306949521193010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Skc20BcQuDI/AAAAAAAAAlE/7YfLHzhstwE/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 34px; height: 36px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Skc20BcQuDI/AAAAAAAAAlE/7YfLHzhstwE/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5352306949521193010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Skc20BcQuDI/AAAAAAAAAlE/7YfLHzhstwE/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 34px; height: 36px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Skc20BcQuDI/AAAAAAAAAlE/7YfLHzhstwE/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5352306949521193010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Skc3Dg7Uz9I/AAAAAAAAAlM/KGrtwu7SlYQ/s1600-h/mezzo.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 34px; height: 36px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Skc3Dg7Uz9I/AAAAAAAAAlM/KGrtwu7SlYQ/s200/mezzo.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5352307215671021522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;/5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7274014584400918918-2967113817109504100?l=lucy-criticando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/2009/06/coraline.html</link><author>noreply@blogger.com (Lucy)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Skc2G2NkotI/AAAAAAAAAkk/ASXZe7JnR_4/s72-c/coraline_la+porta+magica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918.post-2031561836441295179</guid><pubDate>Mon, 20 Apr 2009 06:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-20T10:23:48.870+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>recensione giro di valzer</category><title>Giro di valzer</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Sewr4HY86vI/AAAAAAAAAkc/YwByNtN_UdY/s1600-h/girodivalrzer.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 173px; height: 173px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Sewr4HY86vI/AAAAAAAAAkc/YwByNtN_UdY/s200/girodivalrzer.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5326680702328826610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Domenica 19 aprile è andato in scena sul palco del Teatro Cesare Volta del quartiere Scala di Pavia lo spettacolo "Giro di valzer". La rappresentazione teatrale è il risultato di sei mesi di lavoro, condotto dall'associazione "Calypso-Il teatro per il sociale", che ha visto gli anziani delle APS (Associazione di Promozione Sociale) di Pavia protagonisti di un percorso laboratoriale nell'ambito del progetto "I teatri del raccontare", finanziato dalla Regione Lombardia-Famiglia e Solidarietà Sociale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ne è nato uno spettacolo emozionante ed evocativo imperniato sul filo dei ricordi, delle sensazioni e dei racconti legati alla musica e alla magia delle note che portano con sè il sapore di tempi passati, ma sempre vivi e attuali nei cuori dei protagonisti e non solo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Come ricordato dai membri dell'associazione che ha guidato questo laboratorio teatrale, ancor più che il risultato finale, ciò che conta maggiormente in questo tipo di rappresentazioni è il lavoro preparatorio attraverso il quale sono nati gli spunti e le memorie all'origine della rappresentazione e grazie al quale i partecipanti si sono avvicinati a quelli che sono principi cardine del teatro sociale. Un teatro, forse ancora poco noto ai più, che sta vivendo  però un sempre più rapido sviluppo anche nel territorio pavese e che fa della condivisione, della partecipazione attiva, dello stare insieme, della discussione e dell'elaborazione di nuovi e profondi legami sociali la sua forza. Una forza potente che colpisce lo spettatore e che, risentendo notevolmente anche del legame con il territorio, è in grado di generare uno spettacolo nello spettacolo scaturito dalla risposta -talvolta anche decisamente attiva- da parte della numerosa platea: dei coetanei e conoscenti dei protagonisti che rivedono sul palco un patrimonio di immagini condivise e dei più giovani che entrano in contatto con un mondo in parte nuovo e affascinante.&lt;br /&gt;Ecco allora che tra le note dei loro brani preferiti e delle filastrocche della loro infanzia, gli anziani si fanno assoluti protagonisti di un mondo in bilico tra passato e presente, fatto di corteggiamenti,  battibecchi, dichiarazioni d'amore, giochi e riunioni tra amici.&lt;br /&gt;A permeare l'atmosfera la loro palpabile ansia da palcoscenico che si trasforma in impegno, dedizione, emozione ed entusiasmo. Un entusiasmo e una capacità comunicativa che fanno centro e che aprono uno squarcio su una potenzialità del teatro che, talvolta, viene dimenticata davanti a spettacoli, per così dire, convenzionali e che in una domenica pomeriggio in un piccolo teatro di quartiere è stato un vero piacere riscoprire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;VOTO: &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Sewqr8ntgSI/AAAAAAAAAkU/fsokcjJITZ4/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 54px; height: 39px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Sewqr8ntgSI/AAAAAAAAAkU/fsokcjJITZ4/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5326679393767883042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Sewqr8ntgSI/AAAAAAAAAkU/fsokcjJITZ4/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 54px; height: 39px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Sewqr8ntgSI/AAAAAAAAAkU/fsokcjJITZ4/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5326679393767883042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Sewqr8ntgSI/AAAAAAAAAkU/fsokcjJITZ4/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 54px; height: 39px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Sewqr8ntgSI/AAAAAAAAAkU/fsokcjJITZ4/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5326679393767883042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Sewqr8ntgSI/AAAAAAAAAkU/fsokcjJITZ4/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 54px; height: 39px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Sewqr8ntgSI/AAAAAAAAAkU/fsokcjJITZ4/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5326679393767883042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;/5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7274014584400918918-2031561836441295179?l=lucy-criticando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/2009/04/giro-di-valzer.html</link><author>noreply@blogger.com (Lucy)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Sewr4HY86vI/AAAAAAAAAkc/YwByNtN_UdY/s72-c/girodivalrzer.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918.post-2810336050616302118</guid><pubDate>Thu, 19 Mar 2009 17:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-29T21:33:58.450+01:00</atom:updated><title>Buon viaggio professore......</title><description>&lt;div  style="text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(250, 222, 173);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;In un blog che, per quanto modestamente, parla di cinema non poteva mancare un ultimo saluto a un professore che di cinema ha vissuto e che ha insegnato ai suoi studenti ad amarlo ancora di più......così ho deciso di usare le parole che chi la conosceva bene ha scelto di dedicarle con grande affetto.....buon viaggio professore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(250, 222, 173);font-family:Garamond;font-size:130%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;      &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:times new roman;font-size:85%;"  &gt;Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:times new roman;font-size:85%;"  &gt;      e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:times new roman;font-size:85%;"  &gt;      Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:times new roman;font-size:85%;"  &gt;      Il mio dura tuttora, né più mi occorrono &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:times new roman;font-size:85%;"  &gt;le coincidenze, le prenotazioni, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:times new roman;font-size:85%;"  &gt;      le trappole, gli scorni di chi crede &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:times new roman;font-size:85%;"  &gt;      che la realtà sia quella che si vede. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:times new roman;font-size:85%;"  &gt;      Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:times new roman;font-size:85%;"  &gt;      non già perché con quattr'occhi forse si vede di più. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:times new roman;font-size:85%;"  &gt;Con te le ho scese perché sapevo che di noi due &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:times new roman;font-size:85%;"  &gt;      le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:85%;"  &gt;      erano le tue.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:85%;"  &gt;(Eugenio Montale, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:times new roman;font-size:85%;"  &gt;Ho sceso dandoti il braccio...)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 255, 0);font-family:Tempus Sans Itc;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7274014584400918918-2810336050616302118?l=lucy-criticando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/2009/03/buon-viaggio-professore.html</link><author>noreply@blogger.com (Lucy)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918.post-5360857126656098197</guid><pubDate>Tue, 17 Mar 2009 07:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-17T10:02:59.081+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>recensione India</category><title>India</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Sb9ggotdM1I/AAAAAAAAAj0/EoUyetMABw4/s1600-h/baronti+india+2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 133px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Sb9ggotdM1I/AAAAAAAAAj0/EoUyetMABw4/s200/baronti+india+2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314072199120630610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Lunedì 16 marzo è andato in scena al teatro Fraschini lo spettacolo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;India&lt;/span&gt; per la rassegna "Altri percorsi". E proprio della scoperta di altri percorsi si tratta, percorsi che fanno avventurare lo spettatore nell'appassionante mondo delle credenze e della mitologia di uno dei paesi più affascinanti dell'Oriente.Mara Baronti, attrice che da molti anni si dedica al teatro di narrazione, ci guida -sotto la regia di Alfonso Santagata- nell'esplorazione di un vasto repertorio di racconti e di miti fondativi della cultura e della religiosità indiana. Ci avviciniamo così -attraverso le storie di figure divine quali  Brahma, Shiva, Vishnu, Kama, Sati e molti altri- alle leggende sulle origini del mondo, della morte, della passione e della concezione ciclica della vita.  Così lontana dall'approccio lineare  del mondo occidentale, questa visione del tempo, di uno scorrere e ricorrere di tutte le cose da cui nessuno e niente è escluso è più volte richiamata nel corso dello spettacolo, oltre che dalle parole, dall'immagine &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Sb9gnckNZkI/AAAAAAAAAj8/-AQKhhM6SC4/s1600-h/mara+baronti+India.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 133px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Sb9gnckNZkI/AAAAAAAAAj8/-AQKhhM6SC4/s200/mara+baronti+India.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314072316119705154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;riccorrente delle ruota suo simbolo chiave.La voce suadente e coinvolgente della narratrice si amalgama con un apparato scenico di straordinaria ricchezza ed eterogeneità, realizzato da Beatrice Meoni. Pannelli mobili e trasformabili, sui quali vengono proiettate luci, immagini e video, vengono animati da Cristina Alioto e Patrizia Belardi che danzando, cantando e suonando, con grande perizia e raffinatezza, danno vita a quadri di grande fascino. Uno fra tutti il ballo della gonna roteante che sembrava, a tratti, sospeso in un ritmo surreale di rallentamento e accelerazione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per concludere con un triplo finale del quale vorrei ricordare l'ultimo aneddoto: un racconto che ci porta a riflettere su come, nonostante tutte le differenze filosofiche e religiose, l'interrogativo principe dell'uomo -qualunque sia la sua cultura- sia la ricerca incessante di un senso della vita che si ritroverà a pieno solo con il ritorno al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tutto&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Una bambola di sale aveva mille domande e dubbi e desiderava&lt;br /&gt;conoscere l'oceano che le aveva dato la vita per interrogarlo&lt;br /&gt;e per dare una risposta a tutte le sue perplessità.&lt;br /&gt;Arrivò all'oceano carica di tutte le sue incertezze e,&lt;br /&gt;non appena mise piede nell'acqua che l'aveva generata,&lt;br /&gt;si sciolse e tutte le sue inquietudini sparirono;&lt;br /&gt;non aveva più dubbi, nè domande...&lt;br /&gt;era tornata all'Origine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;VOTO: &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Sb9fm7ZluhI/AAAAAAAAAjc/VNqGa2vQPbU/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 46px; height: 34px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Sb9fm7ZluhI/AAAAAAAAAjc/VNqGa2vQPbU/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314071207705164306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Sb9fm7ZluhI/AAAAAAAAAjc/VNqGa2vQPbU/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 46px; height: 34px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Sb9fm7ZluhI/AAAAAAAAAjc/VNqGa2vQPbU/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314071207705164306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Sb9fm7ZluhI/AAAAAAAAAjc/VNqGa2vQPbU/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 46px; height: 34px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Sb9fm7ZluhI/AAAAAAAAAjc/VNqGa2vQPbU/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314071207705164306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Sb9fskneNqI/AAAAAAAAAjk/aya3iqnhMrA/s1600-h/maschera+mezzo.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 26px; height: 34px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Sb9fskneNqI/AAAAAAAAAjk/aya3iqnhMrA/s200/maschera+mezzo.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314071304668591778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;/5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7274014584400918918-5360857126656098197?l=lucy-criticando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/2009/03/india.html</link><author>noreply@blogger.com (Lucy)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/Sb9ggotdM1I/AAAAAAAAAj0/EoUyetMABw4/s72-c/baronti+india+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918.post-54799999666625291</guid><pubDate>Sun, 15 Mar 2009 08:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-15T11:36:46.385+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Recensione Bello di Papà</category><title>Bello di papà</title><description>Un "canoa" di risate arriva al teatro Fraschini di Pavia dal 13 al 15 marzo con la commedia di Vincenzo Salemme "Bello di papà".&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cosa accade se nella vita di un ultraquarantenne, eterno fidanzato, maniaco dell'arredamento e allergico alle responsabilità, piombano uno strambo psichiatra (Giovanni Ribò) e un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;bambinone &lt;/span&gt;un po' cresciuto (Domenico Aria) in cerca di una figura genitoriale maschile di riferimento? Questo è proprio ciò che scopriremo lungo le due ore di spettacolo che vedono nei panni del protagonista, l'affermato dentista Antonio, uno strepitoso e travolgente Vincenzo Salemme. &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SbzJmCxwCNI/AAAAAAAAAjU/OYZNOMvDkNg/s1600-h/vincenzo+salemme.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 178px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SbzJmCxwCNI/AAAAAAAAAjU/OYZNOMvDkNg/s200/vincenzo+salemme.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313343315808094418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L'uomo, talmente allergico alla paternità che perfino i suoi amici allo scoprirlo PADRE credono si sia fatto prete, viene coinvolto  -contro ogni sua volontà e con la complicità della compagna Marina (Yuliya Mayarchuk)- in un bislacco progetto terapeutico che lo costringerà a confrontarsi con le suo più temuto incubo. Ma per il povero dentista le cose si fanno ancora più complesse visto che, oltre alla improvvisa "nascita", dovrà frontaggiare anche le curiosità e le incursioni di una famiglia d'origine che più assortita e variopinta di così non si può: il cognato Attilio (Nicola  Acunzio), la sorella (Susy Del Giudice), la madre (Adele Pandolfi). Se poi ci si mettono anche un assistente (Antonio Guerriero) un po' confusionario e una malcapitata paziente (Roberta Formilli), il divertimento è assicurato.&lt;br /&gt;In una scenografia accattivante e funzionale ai cambi di scena, firmata da Alessandro Chiti, tutti i personaggi si inseriscono e si amalgamano in una compagine comica fatta di perfetta sintonia e di precisa scelta dei tempi, di giochi linguistici e battute umoristiche e di gestualità sapientemente sfruttate a sottolineare gli scambi di battute.&lt;br /&gt;In un turbinio incalzante e coinvolgente Vincenzo Salemme, forte della sua napoletanità consapevolmente e non esageratamente impiegata, colpisce il pubblico che viene coinvolto materialmente  nella rappresentazione e non può fare a meno di ridere di fronte alle avventure di questo eterno Peter Pan, come ce ne sono tanti.&lt;br /&gt;E come in ogni commedia che si rispetti, che riesca con leggerezza e ironia a tratteggiare un fenomeno di costume senza però dimenticare di fornire un aggancio alla riflessione, alla fine -volente o nolente- il nostro Antonio farà i conti con il suo istinto paterno che, per quanto nascosto e rimosso, non potrà soffocare....perchè forse le responsabilità, una volta affrontate, non sono poi così male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;VOTO:&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SbzGR3iAesI/AAAAAAAAAjM/GjdzuuEXf18/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 54px; height: 39px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SbzGR3iAesI/AAAAAAAAAjM/GjdzuuEXf18/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313339670657006274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SbzGR3iAesI/AAAAAAAAAjM/GjdzuuEXf18/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 54px; height: 39px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SbzGR3iAesI/AAAAAAAAAjM/GjdzuuEXf18/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313339670657006274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SbzGR3iAesI/AAAAAAAAAjM/GjdzuuEXf18/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 54px; height: 39px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SbzGR3iAesI/AAAAAAAAAjM/GjdzuuEXf18/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313339670657006274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SbzGR3iAesI/AAAAAAAAAjM/GjdzuuEXf18/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 54px; height: 39px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SbzGR3iAesI/AAAAAAAAAjM/GjdzuuEXf18/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313339670657006274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;/5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7274014584400918918-54799999666625291?l=lucy-criticando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/2009/03/bello-di-papa.html</link><author>noreply@blogger.com (Lucy)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SbzJmCxwCNI/AAAAAAAAAjU/OYZNOMvDkNg/s72-c/vincenzo+salemme.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918.post-7237090048691425808</guid><pubDate>Mon, 09 Mar 2009 09:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-15T10:29:23.968+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>recensione Il Dubbio</category><title>Il dubbio</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SbTyzukfnjI/AAAAAAAAAjE/EWzpgfdTuI0/s1600-h/co_il_dubbio_big.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 159px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SbTyzukfnjI/AAAAAAAAAjE/EWzpgfdTuI0/s200/co_il_dubbio_big.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311136831065005618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ti attanagli, ti stringe il cuore nel petto, non ti fa dormire, ti lacera.......il dubbio. Quel sospetto che non lascia spazio ad altro, che travolge e stravolge le vite come una valanga non sempre giustificata, che non lascerà mai più le cose come erano prima è al centro dello spettacolo teatrale andato in scena dal 3 al 5 marzo presso il teatro Fraschini di Pavia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il testo nato nel 2004 dalla penna di John Patrick Shanley e vincitore del premio Pulitzer nel 2005 è stato adattato per il palco da Margaret Mazzantini per la regia di Sergio Castellitto. In una scenografia essenziale, fatta di quinte mobili che disegnano forme simboliche e di mutamenti di ambiente svelati apertamente al pubblico, si racconta la storia di Padre Flynn, (Stefano Accorsi) sacerdote cattolico attivo presso una scuola religiosa, che viene accusato di aver molestato un ragazzino di colore. Paladina di questa crociata contro il prete è Suor Aloisia (Lucilla Morlacchi), direttrice della scuola che, confermata nei suoi precedenti sospetti dalla testimonianza involontaria di Suor James (Alice Bachi), ne chiede la sospensione dall'incarico.&lt;br /&gt;Lucilla Moralcchi dà vita ad un'intensa Suor Aloisia che, legata a schemi e preconcetti educativi di vecchio stampo, procede dritta sulla sua strada mostrando a volte una eccessiva severità nei confronti non solo del sacerdote, ma di tutti coloro che la circondano. Tuttavia la donna, al di là dei pregiudizi e della mentalità chiusa, sembra animata dalla sincera volontà di impedire che fatti tanto riprovevoli si verifichino ai danni di un bambino.&lt;br /&gt;Stefano Accorsi interpreta un Padre Flynn che, continuando a professarsi innocente, vuole farsi esempio di un rapporto con i ragazzi legato al rispetto reciproco e alla comprensione e che, nelle sue prediche, sostiene con forza e impeto la pericolosità della calunnia e del pettegolezzo.&lt;br /&gt;Da questo scontro nessuno riuscirà ad uscire indenne dal dubbio. Le certezze si incrinano, le convinzioni si offuscano e nemmeno il pubblico, altalenando tra i due opposti fronti, riuscirà a trovare una risposta definitiva a questo dilemma.&lt;br /&gt;Questo spettacolo, in cui il vero e unico protagonista è appunto il dubbio con i suoi meccanismi sottili, ma inarrestabili, inevitabilmente riporta a una condizione che va ben al di là del fatto contingente e che permea l'intera esistenza umana specialmente nei periodi di crisi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO:&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SbTme4m0prI/AAAAAAAAAi8/TxxcdQgxS1U/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 43px; height: 31px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SbTme4m0prI/AAAAAAAAAi8/TxxcdQgxS1U/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311123278842341042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SbTme4m0prI/AAAAAAAAAi8/TxxcdQgxS1U/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 43px; height: 31px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SbTme4m0prI/AAAAAAAAAi8/TxxcdQgxS1U/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311123278842341042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SbTme4m0prI/AAAAAAAAAi8/TxxcdQgxS1U/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 43px; height: 31px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SbTme4m0prI/AAAAAAAAAi8/TxxcdQgxS1U/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311123278842341042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;/&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;5&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7274014584400918918-7237090048691425808?l=lucy-criticando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/2009/03/il-dubbio.html</link><author>noreply@blogger.com (Lucy)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SbTyzukfnjI/AAAAAAAAAjE/EWzpgfdTuI0/s72-c/co_il_dubbio_big.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918.post-8581848672371437409</guid><pubDate>Sun, 08 Feb 2009 10:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-15T10:28:55.818+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>recensione Michelina</category><title>Michelina</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SY7bqigR8gI/AAAAAAAAAik/FT5ymlmI3xw/s1600-h/michelina_locandina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 117px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SY7bqigR8gI/AAAAAAAAAik/FT5ymlmI3xw/s200/michelina_locandina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300415335324840450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Cosa succede se la penna di un apprezzato autore teatrale pavese si incontra con l'esuberanza e la freschezza di un'attrice che è diventata compagna della sua vita? Il connubbio può dare origine a pièce teatrali come "Michelina", frizzante commedia musicale che è andata in scena dal 3 al 5 febbraio sulle tavole del teatro Fraschini di Pavia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nata dall'inventiva di Edoardo Erba, la storia -che vede come protagonista femminile Maria Amelia Monti- racconta la vicenda di Arturo Bonavia (Giampiero Ingrassia), cantante sentimentale, il quale trascina Michelina dal  mondo delle mondine lomelline, dominato da fatiche e pulsioni elementari, alla ribalta dell'avanspettacolo di second'ordine. Durante la loro tournèe per le &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SY7byjnnCKI/AAAAAAAAAis/-DWHztUnvvg/s1600-h/maria+amelia+monti.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 120px; height: 140px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SY7byjnnCKI/AAAAAAAAAis/-DWHztUnvvg/s200/maria+amelia+monti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300415473062971554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;piazze di Gropello Cairoli, Scaldasole, Montù Beccaria, Spessa Po, Castel San Giovanni, assistiamo alla trasformazione di questa giovane e semplice, ma non sprovveduta, mondina che senza falsi moralismi e sovrastrutture si avvicina al mondo del teatro, fatto di piani e livelli di finzione e immedesimazione, originando esileranti momenti di comicità, ancor più apprezzati dal pubblico pavese che riconosce nei luoghi citati i posti della propria quotidianità. Come se non bastasse, ad aumentare il grado di ilarità si aggiunge la vicenda del cardinal Dorigo (Amerigo Fontani) che, insieme a padre Tomaino (Gianni Pellegrino) e sotto la supervisione del cardinal Corso (Mauro Marino), cerca prove per il processo di santificazione di Suor Ercolina d'Afragola in missione a Gropello (Anna Lisa Amodio) e troverà invece l'amore.&lt;br /&gt;Su una trama di battute incentrate sui contrasti, sui giochi e sulle scelte lessicali, sempre semanticamente e musicalmente calibrate e mai lasciate al caso -cifra stilistica e distintiva di &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SY7b89jUWjI/AAAAAAAAAi0/dehXkwmjdug/s1600-h/edoardo+erba+2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 155px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SY7b89jUWjI/AAAAAAAAAi0/dehXkwmjdug/s200/edoardo+erba+2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300415651822983730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Edoardo Erba- si inserisce perfettamente la personalità di Maria Amelia Monti che dà vita ad una Michelina talvolta ingenua, buffa e spontanea la quale, nonostante la poca istruzione ed esperienza, sa riconoscere i veri valori della vita. Con la sua coinvolgente irruenza e naturalezza l'attrice si rivela una sorpresa anche dal punto di vista canoro e con i colleghi, non meno brillanti e spiritosi, riesce a ricostruire, tra una risata e l'altra, l'atmosfera del dopoguerra fatta a volte ancora di disagi, ma anche di desiderio di rinascita e di vitalità.&lt;br /&gt;Nella stagione teatrale pavese non poteva mancare questo spettacolo che con leggerezza, gusto e tanto divertimento mescola, anche con un pizzico di irriverenza mai irrispettosa però, spettacolo, lustrini e paillettes a tonache, santi e preghiere, in un mondo dove ad avere la meglio è comunque e senza pretese &lt;span style="font-style: italic;"&gt;   l'amor che move il sole e l'altre stelle&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;VOTO: &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SY7Z-OkpOhI/AAAAAAAAAiE/sOi3uFJE2Dg/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 53px; height: 38px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SY7Z-OkpOhI/AAAAAAAAAiE/sOi3uFJE2Dg/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300413474548562450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SY7Z-OkpOhI/AAAAAAAAAiE/sOi3uFJE2Dg/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 53px; height: 38px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SY7Z-OkpOhI/AAAAAAAAAiE/sOi3uFJE2Dg/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300413474548562450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SY7Z-OkpOhI/AAAAAAAAAiE/sOi3uFJE2Dg/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 53px; height: 38px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SY7Z-OkpOhI/AAAAAAAAAiE/sOi3uFJE2Dg/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300413474548562450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SY7aHdEKdaI/AAAAAAAAAiM/nyK9_OqHYUc/s1600-h/maschera+mezzo.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 29px; height: 38px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SY7aHdEKdaI/AAAAAAAAAiM/nyK9_OqHYUc/s200/maschera+mezzo.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300413633057682850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;/5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7274014584400918918-8581848672371437409?l=lucy-criticando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/2009/02/michelina.html</link><author>noreply@blogger.com (Lucy)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SY7bqigR8gI/AAAAAAAAAik/FT5ymlmI3xw/s72-c/michelina_locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918.post-6254275296098559621</guid><pubDate>Tue, 06 Jan 2009 10:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-15T10:28:35.237+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>recensione Madagascar 2</category><title>Madagascar 2</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SWNKun2QvYI/AAAAAAAAAhs/GGIHFsq77zc/s1600-h/locandina_madagascar2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 136px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SWNKun2QvYI/AAAAAAAAAhs/GGIHFsq77zc/s200/locandina_madagascar2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288152552294104450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Torna sugli schermi la strampalata banda di animali newyorkesi questa volta alle prese con un esilerante ritorno alle origini...con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Madagascar 2&lt;/span&gt;, diretto da Eric Darnell e Tom McGrath, la Dreamworks centra un'altro successo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Raro caso in cui un sequel è addirittura meglio del suo precedente cinematografico, questo film di animazione colpisce per la vivacità e la freschezza delle situazioni create e per la capacità di esaltare e sfruttare al massimo le potenzialità comiche e caratteriali dei personaggi, le cui basi erano già state gettate in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Madagascar&lt;/span&gt;. E', infatti, con la curiosità di vedere cosa combineranno questa volta Alex, Marty, Gloria, Melman e, in particolare -confessiamolo- la travolgete gang di pinguini che ci rechiamo al cinema, complice anche una sapiente strategia di marketing che, nei trailer, è riuscita a concentrare scene accattivanti e a catturare la nostra attenzione. Diversamente da quanto spesso succede, le migliori gag non sono, però, tutte contenute solo negli spazi pubblicitari e, di fronte allo schermo, le nostre aspettative vengono pienamente soddisfatte.&lt;br /&gt;Come nei migliori film animati  primariamente destinati ad un pubblico infantile, ma non solo, le avventure dei nostri amici animali mescolano un messaggio di esaltazione dei valori importanti  della vita come l'amicizia, la famiglia e la generosità a temi attuali come la salvaguardia della diversità e la valorizzazione della propria individualià. E, per farlo, si affidano ad un tono ironico, a tratti piacevolmente irriverente, che attraverso trovate e battute divertenti e mai banali ci guidano  dalla caotica giungla cittadina agli sconfinati e mozzafiato paesaggi africani.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SWNLY1cshUI/AAAAAAAAAh0/qZn3q9zI0EE/s1600-h/madagascar2_tutti2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SWNLY1cshUI/AAAAAAAAAh0/qZn3q9zI0EE/s200/madagascar2_tutti2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288153277499475266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Geniale e funzionale alla vivacizzazione del ritmo e all'originalità della pellicola l'idea di dare spazio a personaggi che, nel primo episodio, erano rimasti ai margini (tutt'altro che che bui) come l'arzilla e combattiva vecchietta, special guest star alla  guida di gruppo di turisti newyorkesi catapultati in un mondo, per loro inusuale, che poi così estraneo dal proprio in fondo non è.&lt;br /&gt;Accompagnato da una coinvolgente colonna sonora, rubando qua e là a diversi generi cinematografici (avventura, arti marziali, disaster movie ecc.) e traendone gli spunti più spassosi, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Madagascar&lt;/span&gt; 2 è senz'altro una chicca dell'offerta cinematografica natalizia che vale la pena non perdere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;VOTO: &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SWNKcVi7sbI/AAAAAAAAAhk/QprW8Zonm4I/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 34px; height: 36px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SWNKcVi7sbI/AAAAAAAAAhk/QprW8Zonm4I/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288152238143549874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SWNKcVi7sbI/AAAAAAAAAhk/QprW8Zonm4I/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 34px; height: 36px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SWNKcVi7sbI/AAAAAAAAAhk/QprW8Zonm4I/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288152238143549874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SWNKcVi7sbI/AAAAAAAAAhk/QprW8Zonm4I/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 34px; height: 36px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SWNKcVi7sbI/AAAAAAAAAhk/QprW8Zonm4I/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288152238143549874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SWNKcVi7sbI/AAAAAAAAAhk/QprW8Zonm4I/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 34px; height: 36px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SWNKcVi7sbI/AAAAAAAAAhk/QprW8Zonm4I/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288152238143549874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;/&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7274014584400918918-6254275296098559621?l=lucy-criticando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/2009/01/madagascar-2.html</link><author>noreply@blogger.com (Lucy)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SWNKun2QvYI/AAAAAAAAAhs/GGIHFsq77zc/s72-c/locandina_madagascar2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918.post-2759653157235247129</guid><pubDate>Tue, 18 Nov 2008 08:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-18T12:15:49.727+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>recensione Amleto</category><title>Amleto</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SSKjjTAplxI/AAAAAAAAAX0/_EnSIH8ULdQ/s1600-h/Lella+Costa+Amleto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 182px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SSKjjTAplxI/AAAAAAAAAX0/_EnSIH8ULdQ/s200/Lella+Costa+Amleto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269954340770649874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Palco nudo, formato da assi inclinate verso il pubblico e interrotto da uno squarcio a riprodurre la botola "infernale" del teatro elisabettiano; un paio di sedute spartane; sacchi di iuta colmi sui margini della scena; una sola persona in scena avvolta da uno stralcio di cielo stellato -unico elemento di stacco rispetto allo spoglio ambiente circostante....così si apre lo spettacolo che venerdì 17 ottobre ha aperto la stagione di prosa del teatro Fraschini di Pavia: l' &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Amleto&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lella Costa&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, &lt;/span&gt;unica protagonista, si trasforma di volta in volta in narratore, commentatore, personaggio per farci riscoprire sotto una nuova luce la storia del dubbio più famoso del mondo. Seguendo un testo da lei elaborato, insieme al regista Giorgio Gallione e a Massimi Cirri, ripercorre le vicende del principe di Danimarca dalle sue origini di racconto medievale, attraverso il plurirappresentato testo shakespeariano, fino alle sue ricadute contemporanee, lasciando intatto il nucleo pregnante della tragedia, ma trasformandola in una sorta di teatro di narrazione utilizzato per smuovere le coscenze di tutti i tempi, specialmente quelle contemporanee.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SSKjquNmKwI/AAAAAAAAAX8/Q0W-fU4Bp_0/s1600-h/lella+costa+amleto2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SSKjquNmKwI/AAAAAAAAAX8/Q0W-fU4Bp_0/s200/lella+costa+amleto2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269954468331793154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ecco così che, sotto la guida della sua voce versatile e della sua recitazione coinvolgente  -in un impianto  fedele alle convenzioni del teatro inglese del '500 e '600-  il palco e le suppellettili su di esso disposte si trasformano in castello di Elsinore, torri di guardia, cimitero, biblioteca, sala reale; il drappo stellato diventa manto regale, trono, cadavere; mele che si rovesciano rotolando sul palco sono fiotti di sangue che zampillano...&lt;br /&gt;Lella Costa indaga le psicologie e i sentimenti dei singoli personaggi, ne evidenzia incertezze, ipocrisie e dilemmi. Gli stessi dilemmi che tutti noi siamo chiamati ad affrontare ogni giorno nelle piccole e grandi questioni della vita.&lt;br /&gt;In una riflessione che si articola tra il tono serio dell'analisi storica ed esistenziale e quello ironico-sarcastico di chi vuole sbeffeggiare le facciate di rappresentanza, l'attrice riserva ampio spazio alla causa pacifista che si fa largo nella trama narrativa. Molto sentita da Lella Costa questa tematica, sepre attuale, ben si amalgama al testo shakespeariano  tranne -a mio avviso- in alcuni momenti in cui i riferimenti  ironici sull'argomento, legati all'attualità,  risultano non proprio freschi e originali.&lt;br /&gt;Nel complesso lo spettacolo offre allo spettatore una buona amalgama di capacità recitative e interpretative, coinvolgimento emotivo, occasioni di riflessione e novità nell'accostarsi a una delle tragedie più famose della storia del teatro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;VOTO: &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SSKi01eDkZI/AAAAAAAAAXk/BgSgNhwDsgI/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 49px; height: 35px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SSKi01eDkZI/AAAAAAAAAXk/BgSgNhwDsgI/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269953542566941074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SSKi01eDkZI/AAAAAAAAAXk/BgSgNhwDsgI/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 49px; height: 35px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SSKi01eDkZI/AAAAAAAAAXk/BgSgNhwDsgI/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269953542566941074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SSKi01eDkZI/AAAAAAAAAXk/BgSgNhwDsgI/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 49px; height: 35px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SSKi01eDkZI/AAAAAAAAAXk/BgSgNhwDsgI/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269953542566941074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SSKi8xNR0bI/AAAAAAAAAXs/0xqsfshEW30/s1600-h/maschera+mezzo.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 26px; height: 34px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SSKi8xNR0bI/AAAAAAAAAXs/0xqsfshEW30/s200/maschera+mezzo.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269953678861783474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;/5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7274014584400918918-2759653157235247129?l=lucy-criticando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/2008/11/amleto.html</link><author>noreply@blogger.com (Lucy)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SSKjjTAplxI/AAAAAAAAAX0/_EnSIH8ULdQ/s72-c/Lella+Costa+Amleto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918.post-5955446630751337192</guid><pubDate>Fri, 17 Oct 2008 16:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-17T21:20:48.048+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Recensione Mamma Mia</category><title>Mamma Mia!</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SPjPd2f70wI/AAAAAAAAAWc/iioM_dBoZoE/s1600-h/locandina_mamma+mia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SPjPd2f70wI/AAAAAAAAAWc/iioM_dBoZoE/s200/locandina_mamma+mia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258180676707668738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Arriva sullo schermo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mamma Mia&lt;span style="font-style: italic;"&gt;!, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;il film musicale incentrato sulle canzoni degli Abba e tratto dall'omonimo musical teatrale che debuttò a Londra nel 1999  con la drammaturgia di Catherine Johnson e la regia di Phyllida Lloyd.  Secondo il principio in base al quale "squadra che vince non si cambia" le due donne, insieme alla produttrice Judy Craymer, tentano di bissare il successo del precedente teatrale e approdano al cinema forti di un ottimo cast attoriale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sophie (Amanda Seyfried), cresciuta solo con la madre Donna (Meryl Streep) su un'incantevole isola greca, trova i diari giovanili della madre e scopre di avere tre possibili padri: l'architetto Sam Carmichael (Pierce Brosnan), il  bancario Harry Bright (Colin Firth) e il marinaio Bill Anderson (Stellan Skarsgard). Decide così di invitarli tutti, a insaputa della mamma, in occasione del suo matrimonio con Sky (Dominic Cooper) e ciò porterà scompiglio nella, di solito tranquilla, isoletta sotto la quale è nascosta la fonte della dea Afrodite.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SPjPqm8MW4I/AAAAAAAAAWs/hfpvA8oPSmk/s1600-h/mamma-mia_uomini.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SPjPqm8MW4I/AAAAAAAAAWs/hfpvA8oPSmk/s200/mamma-mia_uomini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258180895869524866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa la trama che, più che condurre allo svelamento del "giallo" e alla conclusione dell'intreccio narrativo con un significativo ritrovamento della figura paterna, mira a esaltare le qualità della straordinaria interprete principale. Meryl Streep, infatti, è indiscussa protagonista -insieme ai coinvolgenti e evocativi successi del gruppo svedese- di questo commedia che, pur non tralasciando tematiche importanti come il rapporto madre-figlia, l'affacciarsi alla vita di una giovane donna e l'inseguimento dei propri sogni,  privilegia la creazione di un'atmosfera allegra e briosa nella quale l'attrice risulta una vera e propria "dancing queen".&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SPjj748JjCI/AAAAAAAAAW8/mWbsB_Tff18/s1600-h/Mamma+Mia+_abbraccio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SPjj748JjCI/AAAAAAAAAW8/mWbsB_Tff18/s200/Mamma+Mia+_abbraccio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258203182991510562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Contribuiscono attivamente alla realizzazione di questo affresco  anche  le compagne di passate scorribande di Donna, la scrittrice solitaria Rosie (Julie Walters) e la plurisposata Tanya (Christine Baranski), che insieme alla loro migliore amica ridanno vita al loro gruppo, in puro stile anni Settanta, "Donna and the Dynamos" e con la loro verve animano spettacolari numeri musicali e spassosissime scenette. La vitale ed energica componente femminile sembra prevalere e trascinare una comunque eccellente e simpatica compagine maschile che, trovatasi coinvolta in questa  avventura, alla fine, si mostrerà fonte di sorprese.&lt;br /&gt;Bella la fotografia che restituisce un'immagine solare, selvaggia e invitante della Grecia e del suo &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SPjPxGiemOI/AAAAAAAAAW0/7KMF33chLXs/s1600-h/MammaMia_dancing+queen.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SPjPxGiemOI/AAAAAAAAAW0/7KMF33chLXs/s200/MammaMia_dancing+queen.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258181007430818018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;splendido mare che con le sue acque contribuisce a far rinascere emozioni e sentimenti.&lt;br /&gt;La colonna sonora è ben interpretata e coreografata sia dagli attori principali che dai cori della gente locale che contribuiscono a donare al film un tono folklorico e partecipato.&lt;br /&gt;Impossibile non rimanere inebriati dall'ambientazione, dall'interpretazione e dalle musiche degli Abba che non ci abbandonano nemmeno nei titoli di coda e le cui parole sicuramente rimangono sulle labbra dello spettatore anche all'uscita della sala.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;VOTO:&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SPi5hEyYzJI/AAAAAAAAAWM/aJBU7F0Ff3w/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SPi5hEyYzJI/AAAAAAAAAWM/aJBU7F0Ff3w/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258156542826957970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SPi5hEyYzJI/AAAAAAAAAWM/aJBU7F0Ff3w/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SPi5hEyYzJI/AAAAAAAAAWM/aJBU7F0Ff3w/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258156542826957970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SPi5hEyYzJI/AAAAAAAAAWM/aJBU7F0Ff3w/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SPi5hEyYzJI/AAAAAAAAAWM/aJBU7F0Ff3w/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258156542826957970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SPi5oHp0SJI/AAAAAAAAAWU/guKB5iwYSuo/s1600-h/mezzo.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SPi5oHp0SJI/AAAAAAAAAWU/guKB5iwYSuo/s200/mezzo.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258156663855401106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;/5&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7274014584400918918-5955446630751337192?l=lucy-criticando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/2008/10/mamma-mia.html</link><author>noreply@blogger.com (Lucy)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SPjPd2f70wI/AAAAAAAAAWc/iioM_dBoZoE/s72-c/locandina_mamma+mia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918.post-4877940442228840905</guid><pubDate>Thu, 09 Oct 2008 07:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-09T10:47:22.502+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>recensione Hancock</category><title>Hancock</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SO3D9_f5VdI/AAAAAAAAAVs/u45ToGGU870/s1600-h/locandina_hancock.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SO3D9_f5VdI/AAAAAAAAAVs/u45ToGGU870/s200/locandina_hancock.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255071809995888082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In un mondo che vive d'immagine e di strategie di comunicazione nemmeno un supereroe può salvarsi dal giudizio mediatico e dal consenso popolare, specialmente se è un goffo, trascurato e alcolizzato paladino della giustizia. Solo un esperto di marketing e  pubbliche relazioni può porre rimedio a una situazione tanto disperata e riportare in auge il suo cliente restio verso le relazioni interpersonali.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa la storia di Hancock (Will Smith) -  raccontata dal regista Peter Berg- che, in una "normale" giornata di disastrosi salvataggi ha la fortuna di incontrare sulla sua strada Ray Embrey (Jason Bateman), suo alter ego senza supe poteri impegnato in una lotta, che pare vana, contro l'egoismo e l'avidità delle multinazionali farmaceutiche.&lt;br /&gt;Tra un completo restyling estetico e comportamentale, interviste con la stampa e strategie pubblicitarie mirate a riconquistare la stima degli abitanti di Los Angeles, pian&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SO3EHQTWIII/AAAAAAAAAV0/hwUZbYMj2es/s1600-h/hancock.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SO3EHQTWIII/AAAAAAAAAV0/hwUZbYMj2es/s200/hancock.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255071969125474434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; piano impariamo a conoscere questo eroe scontroso, segnato da una profonda solitudine e la cui "criptonite" si rivelerà essere il più "umanizzante" dei sentimenti: l'amore capace di rendere vulnerabile -e non solo in senso figurato- anche il più forte dei supereroi.&lt;br /&gt;Azzeccatissima la scelta del protagonista Will Smith che è perfettamente in grado di calarsi nei panni di Hancock, riuscendo a comunicarne allo spettatore sia l'aspetto irriverente e burlesco, sia quello più intimo e nascosto dietro l'apparenza. Anche Charlize Theron, nei panni della moglie di Ray e non solo..., si distingue per la sua recitazione convincente e comunicativa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insieme alle mirabolanti riprese aeree, agli scontri coi criminali e alle avventure strabilianti, che non possono mancare in un film del genere, il regista Peter Berg riesce a tratteggiare con ironia e freschezza la figura di questo eroe &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sui generis &lt;/span&gt;che, pur non rispondendo all'immaginario comune, non può non risultare vincente nella sua imperfetta autenticità.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SO3ErgxB-cI/AAAAAAAAAWE/JiNqolA0hfo/s1600-h/hancock_divisa.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SO3ErgxB-cI/AAAAAAAAAWE/JiNqolA0hfo/s200/hancock_divisa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255072592020240834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;VOTO:&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SO2zURy-FMI/AAAAAAAAAVk/Pk1POG4W5TM/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SO2zURy-FMI/AAAAAAAAAVk/Pk1POG4W5TM/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255053501167178946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SO2zURy-FMI/AAAAAAAAAVk/Pk1POG4W5TM/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SO2zURy-FMI/AAAAAAAAAVk/Pk1POG4W5TM/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255053501167178946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SO2zURy-FMI/AAAAAAAAAVk/Pk1POG4W5TM/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SO2zURy-FMI/AAAAAAAAAVk/Pk1POG4W5TM/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255053501167178946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;/5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7274014584400918918-4877940442228840905?l=lucy-criticando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/2008/10/hancock.html</link><author>noreply@blogger.com (Lucy)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SO3D9_f5VdI/AAAAAAAAAVs/u45ToGGU870/s72-c/locandina_hancock.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918.post-1586196753179005535</guid><pubDate>Mon, 01 Sep 2008 14:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-09T18:28:03.932+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>recensione cavaliere oscuro</category><title>Il cavaliere oscuro</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SMajntPXMoI/AAAAAAAAAVM/rCdEEqZw3HA/s1600-h/locandina_cavaliere+oscuro.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SMajntPXMoI/AAAAAAAAAVM/rCdEEqZw3HA/s200/locandina_cavaliere+oscuro.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244058718673777282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In una Gotham City sommersa dalle tenebre, il regista Chritopher Nolan presenta un Batman (Christian Bale) coraggioso, ma anche estremamente "umano" alle prese con il crimine che travolge e sommerge la città. Fin qui la solita storia del superoe costretto ad affrontare i cattivi per sconfiggerli e riportare la tranquillità...se non fosse per il fatto che in questo film la tranquillità è ben lungi dall'essere raggiunta e che la malvagità è così profondamente radicata nella società da portare a  confondere i confini tra bene e male, tra giusto e sbagliato. Di nulla e di nessuno ci si può fidare in questo mondo invaso dalla corruzione, governato dalla mafia che vanta infiltrati in tutti i settori nevralgici dell'organizzazione statale e dove perfino il procuratore Harvey Dent (Aaron Eckhart) può trasformarsi da strenuo paladino della giustizia a spietato vendicatore.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Artefice di questo cambiamento ed espressione più pura di questa cattiveria ontologica, paladino della teoria dell' "homo homini lupus" è Joker che con i suoi trucchi e le sue macchinazioni mette&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SMajv4EZAyI/AAAAAAAAAVU/Z1oKwoAx2zU/s1600-h/batman2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SMajv4EZAyI/AAAAAAAAAVU/Z1oKwoAx2zU/s200/batman2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244058859019502370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; in scena il "piacere" della  crudeltà. Sfigurato da un ghigno ironico-malefico e magistralmente interpretato da Heath Ledger, candidato post-mortem all'Oscar per questo ruolo, Joker si diverte a provocare il suo nemico giurato Batman. Non è il desiderio di denaro a muoverlo, nè l'ambizione al potere, ma la volontà di spingere gli uomini verso il loro lato più oscuro. Desiderio di vendetta, emarginazione, solitudine...non è dato sapere con precisione l'origine di questa personalità quasi animalesca, profondamente negativa e scevra da ogni barlume di riscatto o giustificazione.&lt;br /&gt;A far fronte a tutto ciò Bruce Wayne, brillante imprenditore, che di notte veste i panni dell'uomo pipistrello pronto ad offrire alla città ciò di cui ha realmente bisogno, anche se questo significa rinunciare all'immagine dell'eroe positivo tutto di un pezzo acclamato dalla folla.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SMaj6maVdRI/AAAAAAAAAVc/PYiu5KPkD0I/s1600-h/heath-ledger-joker.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SMaj6maVdRI/AAAAAAAAAVc/PYiu5KPkD0I/s200/heath-ledger-joker.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244059043258266898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In questo clima profondamente noir, in un ambiente cupo e ansiogeno nemmeno l'amore riesce a sopravvivere e all'eroe non rimane nulla al di là dell'illusione di una storia che in ogni caso sarebbe stata senza futuro.&lt;br /&gt;Unico personaggio che riesce a mantenere un alone di positività, anche se a spese della serenità della propria  famiglia, è il poliziotto James Gordon (Gary Oldman) che insieme a Micheal Caine (il maggiordomo e consigliere di Bruce Wayne)  e Morgan Freeman (fidato aiutante di Wayne) dà vita a un  cast di comprimari degno di nota.&lt;br /&gt;Unica pecca del film è forse l'eccessiva durata che, se da un lato contribuisce all'approfondimento psicologico dei personaggi, dall'altro rende un po' pesanti alcuni passaggi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;VOTO: &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SMaiqiSWtlI/AAAAAAAAAU8/LuLzKZhU9LE/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SMaiqiSWtlI/AAAAAAAAAU8/LuLzKZhU9LE/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244057667761518162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SMaiqiSWtlI/AAAAAAAAAU8/LuLzKZhU9LE/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SMaiqiSWtlI/AAAAAAAAAU8/LuLzKZhU9LE/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244057667761518162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SMaiqiSWtlI/AAAAAAAAAU8/LuLzKZhU9LE/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SMaiqiSWtlI/AAAAAAAAAU8/LuLzKZhU9LE/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244057667761518162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SMai187yICI/AAAAAAAAAVE/Lg7fg2mMyFc/s1600-h/mezzo.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SMai187yICI/AAAAAAAAAVE/Lg7fg2mMyFc/s200/mezzo.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244057863893164066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;/&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7274014584400918918-1586196753179005535?l=lucy-criticando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/2008/09/il-cavaliere-oscuro.html</link><author>noreply@blogger.com (Lucy)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ZxN3RBb3GyI/SMajntPXMoI/AAAAAAAAAVM/rCdEEqZw3HA/s72-c/locandina_cavaliere+oscuro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918.post-2987121535525294568</guid><pubDate>Sun, 13 Jul 2008 14:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-13T17:19:14.806+02:00</atom:updated><title>La critica....</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con la fine della stagione teatrale pavese e le mie, purtroppo, poche occasioni di recarmi al cinema in questo periodo, il blog langue...e allora, complice il dvd di "Ratatouille" - graditissimo regalo ricevuto in occasione del quarto di secolo da me raggiunto recentemente- ne approfitto per postare il brano sulla critica scritto dal temutissimo, ma ormai ravveduto, Monsieur Ego di cui avevo avuto modo di accennare nella mia recensione al film del 21 ottobre 2007.&lt;br /&gt;Validissima analisi del ruolo rivestito dal critico, non solo nel campo culinario, vuole essere una piccola dichiarazione d'intenti da parte della sottoscritta che, lungi dal ritenersi una vera e influente "critica" teatrale o cinematografica, nel suo percorso da "opinionista del web" vuole tenere chiari  davanti a sè questi semplici, ma fondamentali principi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;"Per molti versi la professione del critico è  facile,&lt;br /&gt;rischiamo molto poco, pur approfittando del grande potere&lt;br /&gt;che abbiamo su coloro che sottopongono il proprio lavoro al nostro giudizio.&lt;br /&gt;Prosperiamo grazie alle recensioni negative che sono uno spasso&lt;br /&gt;da scrivere e da leggere.&lt;br /&gt;Ma la triste realtà cui ci dobbiamo rassegnare è che nel grande&lt;br /&gt;disegno delle cose anche l'opera più mediocre&lt;br /&gt;ha molta più anima del nostro giudizio che la definisce tale.&lt;br /&gt;Ma ci sono occasioni in cui un critico rischia davvero,&lt;br /&gt;ad esempio nello scoprire e nel difendere il nuovo.&lt;br /&gt;Il mondo è spesso avverso ai nuovi talenti e alle nuove creazioni,&lt;br /&gt;servono sostenitori."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Buona estate a tutti!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7274014584400918918-2987121535525294568?l=lucy-criticando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/2008/07/la-critica.html</link><author>noreply@blogger.com (Lucy)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918.post-6400147495574315096</guid><pubDate>Sat, 03 May 2008 08:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-04T15:42:48.930+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>recensione Iron Man</category><title>Iron Man</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/SBxBZSZ40ZI/AAAAAAAAAUk/iH1wMauFgq0/s1600-h/ironman.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/SBxBZSZ40ZI/AAAAAAAAAUk/iH1wMauFgq0/s200/ironman.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5196099972771664274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dal 1° maggio è sugli schermi italiani &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Iron Man&lt;/span&gt;. L'ultimo atteso eroe della Marvel, che vede la luce -o sarebbe meglio dire la carta- per la prima volta nel 39° numero della serie a fumetti "Tales of suspence", prende vita al cinema per la regia di Jon Favreau.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Niente punture di insetti radiattivi, mutazioni genetiche o esposizioni nocive per questo "self made hero" che, facendo leva sul tipico spirito di intraprendenza americano, riesce con le sue sole forze e il suo ingenio a trasformarsi in una delle personalità più amate dagli appassionati del genere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;comics.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Tony Starks è l'erede di grande impero industriale fondato sulla produzione di armi ad altissima precisione e dalla potenza devastante. Principale fornitore dell'esercito americano impegnato sul fronte afgano, proprio durante un viaggio dimostrativo sul campo viene rapito dai terroristi arabi che lo rinchiudono in una grotta con l'incarico di riprodurre la sua ultima micidiale invenzione: il missile Jericho. Qui il magnate delle armi, accortosi che anche gli avversari beneficiano del suo operato e resosi conto della grande responsabilità che la sua figura riveste nell'alimentazione della guerra, decide di&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/SBxBfCZ40aI/AAAAAAAAAUs/t0xx9M_LSfY/s1600-h/iron_man_movie_tonystark_first_look.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/SBxBfCZ40aI/AAAAAAAAAUs/t0xx9M_LSfY/s200/iron_man_movie_tonystark_first_look.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5196100071555912098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; abbandonare il ruolo di "mercante di morte" che, fino ad allora, aveva rivestito senza alcuno scrupolo morale. Aiutato da Yin-Sen (Shaun Toub), suo compagno di prigionia, progetta un' armatura che, alimentata dallo stesso congenio che lo mantiene in vita (tenendo lontane dal suo cuore le schegge dei proiettili con cui è stato colpito durante l'attentato), gli permetterà di evadere. Tornato in America, Tony Starks annuncia alla stampa di voler definitivamente abbandonare la produzione di armi e si dedica al perfezionamento della sua avvenieristica armatura con la quale fronteggerà ancora una volta i terroristi e il suo nuovo nemico: Obadiah Stane (Jeff Bridges), vecchio socio di suo padre che non vede di buon occhio le mutate attitudini del giovane e nutre da sempre mire di comando sulle Starks Industries.&lt;br /&gt;A interpretare il protagonista, l'attore Robert Downey Jr. che ben incarna questo rampollo milionario e geniale, un po' arrogante, sempre pronto alla battuta sarcastica, avvezzo alle donne e ai divertimenti che si ravvede per trasformarsi in un supereroe in difesa dei più deboli.&lt;br /&gt;Con 186 milioni di dollari di budget, la prima produzione interamente gestita dalla Marvel e dal suo presidente Stan Lee (presente in un simpatico cameo all'interno del film) è una vera chicca per gli appassionati di tecnologia e di computer graphic. Gli effetti speciali, firmati Industrial Light &amp;amp; Magic, non cadono nell'errore -rischio spesso ricorrente in questa tipologia di film- di sembrare stucchevoli e fini a se stessi. Sempre al servizio della narrazione, contribuiscono all'esaltazione delle qualità performative di Iron Man e offrono anche un simpatico e "umano" ritratto del supereroe che, nel suo percorso di genesi, non è esente da buffi e goffi siparietti, spesso in compagnia dell'intelligenza artificiale che lo coadiuva nei suoi esperimenti.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/SBxBnSZ40bI/AAAAAAAAAU0/TW5n2S9pb4U/s1600-h/ironman_gruppo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/SBxBnSZ40bI/AAAAAAAAAU0/TW5n2S9pb4U/s200/ironman_gruppo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5196100213289832882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da non dimenticare anche la gradevole presenza di Pepper Potts (Gwyneth Paltrow), la premurosa assistente tutto-fare di Tony Starks,  e il ruolo di James Rhodes (Terrence Howard) pilota dell'esercito e migliore amico del protagonista che rivestirà un ruolo sempre più importante nelle avventure di Iron Man.&lt;br /&gt;Nell'eterna lotta tra bene e male, questa è solo la prima avventura cinematografica di Iron Man del quale si attendono sicuramente altri episodi. Non siate impazienti e attendete pazientemente lo scorrere di tutti i titoli di coda per averne la prova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;VOTO: &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/SBxBMyZ40YI/AAAAAAAAAUc/iwxdua6Fprk/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/SBxBMyZ40YI/AAAAAAAAAUc/iwxdua6Fprk/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5196099758023299458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/SBxBMyZ40YI/AAAAAAAAAUc/iwxdua6Fprk/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/SBxBMyZ40YI/AAAAAAAAAUc/iwxdua6Fprk/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5196099758023299458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/SBxBMyZ40YI/AAAAAAAAAUc/iwxdua6Fprk/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/SBxBMyZ40YI/AAAAAAAAAUc/iwxdua6Fprk/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5196099758023299458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;/5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7274014584400918918-6400147495574315096?l=lucy-criticando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/2008/05/iron-man.html</link><author>noreply@blogger.com (Lucy)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/SBxBZSZ40ZI/AAAAAAAAAUk/iH1wMauFgq0/s72-c/ironman.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918.post-5278022480281164010</guid><pubDate>Tue, 01 Apr 2008 15:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-01T21:47:08.117+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>recensione Tutta colpa di Garibaldi</category><title>Tutta colpa di Garibaldi</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R_KQCTmEgMI/AAAAAAAAAUM/HpLJ9IZ-Ryc/s1600-h/gioele+dix2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 168px; height: 168px;" src="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R_KQCTmEgMI/AAAAAAAAAUM/HpLJ9IZ-Ryc/s200/gioele+dix2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5184364490350952642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ieri 31 marzo, a Pavia, è andato in scena l'ultimo appuntamento del ciclo "Il teatro che ride". Gioele Dix,  abbandonato il ruolo dell'automobilista cronicamente "incazzato" dell'ultima stagione di Zelig, arriva al teatro Fraschini con lo spettacolo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tutta colpa di Garibaldi&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il testo, del quale l'attore protagonista è autore insieme a Nicola Fano e a Sergio Fantoni (anche regista dello spettacolo), in un mescolarsi di comicità e riflessione, ripercorre alcune delle vicende che vedono coinvolto l'Eroe dei Due Mondi nel processo verso l'unità d'Italia. Da un accurato studio di memorie e testimonianze emerge un ricco e variegato ritratto di Garibaldi che, attraverso alcuni episodi salienti della storia "italiana" dalla prima guerra d'indipendenza alla spedizione dei mille, attraverso gli esili e i viaggi all'estero, restituisce un'immagine del generale coraggioso, del condottiero a volte spericolato, del marito innamorato e dell'uomo tenace che , fiducioso nel proprio obiettivo, "vuole farsi i fatti degli altri in un paese dove tutti pensano ai fatti propri".&lt;br /&gt;Lo spettacolo inizia quando Gioele Dix arriva su un improbabile palco per mettere in scena uno spettacolo su Garibaldi e qui trova una brutta sorpresa visto che, ad attenderlo, invece di un'intera e organizzata compagnia di attori e tecnici, l'attore trova solamente una volenterosa  e vivace "location manager" brasiliana (Edmarcia De Androade) e un abile contrabbassista spagnolo (Matteo Malavasi) a sostituire l'orchestra. Proprio in loro compagnia, dopo un'iniziale riluttanza, l'attore comincia le prove generali di quella che non vuole essere una semplice lezione di storia, ma l'ironica e a volte sarcastica riscoperta di avvenimenti del passato che hanno segnato&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R_KQrzmEgNI/AAAAAAAAAUU/kYxz1NuV3yU/s1600-h/garibaldi1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R_KQrzmEgNI/AAAAAAAAAUU/kYxz1NuV3yU/s200/garibaldi1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5184365203315523794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; indelebilmente il destino italiano. Ed è così che, accompagnata da un sottofondo  musicale magistralmente interpretato ed estremamente vario (si va dal rock agli inni nazionali, passando attraverso le canzoni patriottiche, i ritmi latini e gli spartiti di cantautori italiani), si srotola davanti gli occhi dello spettatore una sequenza di eventi nei quali è possibile riconoscere innegabili somiglianze con la contemporaneità. Ed ecco che tra approssimate (solo per quanto riguarda i mezzi di scena e non certo i contenuti) ricostruzioni storiche,  battute umoristiche e giochi di parole, favoriti dall'internazionalità dello staff e dalla veloce parlata della preziosa assistente sudamericana, emergono temi attuali da quelli quali gli interessi e l'incoerenza della classe politica, il conflitto d'interessi, il lavoro precario condito dagli estenuanti "le faremo sapere" e molto altro ancora. A fare da filo conduttore quel concetto di italianità che ha potuto svilupparsi e prendere piede proprio grazie a (o forse sarebbe meglio dire 'per colpa di') Garibaldi che con le sue aspirazioni a dato il via al processo di unificazione nazionale. Un'italianità messa alla berlina in questo spettacolo e fatta di incoerenza, di disorganizzazione e di quei luoghi comuni che ci rendono malamente noti  all'estero.&lt;br /&gt;A suo agio nel riprodurre le più disparate sonorità dialettali dei regni pre-unitati a servizio di una narrazione puntuale, ma divertente, attraverso una recitazione briosa e versatile, Gioele Dix ci guida in questo insolito e interessante viaggio alla scoperta non solo di un personaggio storico, ma anche di una parte di noi e della nostra natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;VOTO: &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R_KPtzmEgLI/AAAAAAAAAUE/4cydsfvSBr4/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 43px; height: 31px;" src="http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R_KPtzmEgLI/AAAAAAAAAUE/4cydsfvSBr4/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5184364138163634354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R_KPtzmEgLI/AAAAAAAAAUE/4cydsfvSBr4/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 43px; height: 31px;" src="http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R_KPtzmEgLI/AAAAAAAAAUE/4cydsfvSBr4/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5184364138163634354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R_KPtzmEgLI/AAAAAAAAAUE/4cydsfvSBr4/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 43px; height: 31px;" src="http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R_KPtzmEgLI/AAAAAAAAAUE/4cydsfvSBr4/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5184364138163634354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;/5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7274014584400918918-5278022480281164010?l=lucy-criticando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/2008/04/tutta-colpa-di-garibaldi.html</link><author>noreply@blogger.com (Lucy)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R_KQCTmEgMI/AAAAAAAAAUM/HpLJ9IZ-Ryc/s72-c/gioele+dix2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918.post-4771083458809850902</guid><pubDate>Fri, 28 Mar 2008 13:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-30T14:24:22.523+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>recensione Muratori</category><title>Muratori</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Curiosa di vedere dal vivo uno spettacolo che avevo "solo" sentito raccontare dal suo autore, mio coinvolgente e brillante professore durante un corso universitario di scritture per la scena e per lo schermo, mi sono recata ieri, 27 aprile, al teatro Fraschini di Pavia per assistere alla messa in scena di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Muratori. &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R-0GRTmEgII/AAAAAAAAATs/eg68KMrZwd0/s1600-h/erba+edoardo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R-0GRTmEgII/AAAAAAAAATs/eg68KMrZwd0/s200/erba+edoardo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182805640560803970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giunto al sesto anno di repliche, questo testo è finalmente arrivato nella città natale di Edoardo Erba, il drammaturgo che lo ha ideato, e  ha saputo coinvolgere la platea con la sua ironia e col suo tono leggero, ma non frivolo.  E' attraverso battute e situazioni divertenti, infatti,  che lo spettatore, tra una risata e l'altra, è condotto in un viaggio tra la quotidianità umana più concreta e il mistero di una visione poetica dell'esistenza incarnato dal medium teatrale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Muratori &lt;/span&gt;racconta la storia di due manovali romani Fiore (Paolo Triestino) e Germano (Nicola Pistoia) che, per raggiungere il sogno di aprire una loro ditta di spurghi, accettano di lavorare per un'imprenditore che ha chiesto loro di chiudere con un muro il boccascena di un teatro ormai in disuso, per permettere al supermercato vicino di allargare il proprio magazzino. Ovviamente, complici i vincoli dei beni culturali e l' abitudine italiana allo sfruttamento del lavoro irregolare, i due sono costretti a lavorare in nero e di nascosto.&lt;br /&gt;E così, in un originale e coinvolgente gioco metateatrale, l'intero teatro pavese -e non solo il palcoscenico- si trasforma nel deserto stabile romano nel quale, di notte, giungono i due amici per portare a termine il loro compito. Il pubblico in sala "scompare" trasportato dal magico gioco del Teatro in un'altra dimensione, per farsi testimone delle fatiche  e delle confidenze dei due muratori che, spingendo su è giù dal palco carriole cariche di mattoni, riflettono a modo loro sui problemi di tutti i giorni, sulla vita, sulle delusioni d'amore e su alcuni dilemmi della contemporaneità.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R-0GcDmEgJI/AAAAAAAAAT0/84vN_kKpOEs/s1600-h/muratori.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R-0GcDmEgJI/AAAAAAAAAT0/84vN_kKpOEs/s200/muratori.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182805825244397714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E mentre, come moderni automi che ricordano un po' le catene di montaggio chapliniane e gli operai langhiani di "Metropolis", costruiscono questo muro, incontrano Giulia (Eleonora Vanni), una donna bellissima e seducente che modificherà la loro visione delle cose. Questa figura, avvolta nel mistero, altri non è che la protagonista della " Signorina Giulia" di Strindbergh, ultimo spettacolo andato in scena in quel teatro. Con il suo ingresso la protagonista femminile porta con sè tutto il potere evocativo del Teatro che, sebbene risulti sempre più estraneo in un mondo concentrato spesso solo sui beni materiali, deve essere difeso e salvaguardato.&lt;br /&gt;Guidata dalla regia di Massimo Venturiello, l'interpretazione dei due attori (che ho potuto apprezzare al meglio, favorevole un ottimo posto a sedere che mi ha permesso di vivere da vicino la loro presenza) mette in risalto qualità di immediatezza e di affiatamento che, insieme ad un testo vivace nel quale le battute e gli scambi si susseguono senza mai perdere la loro frizzantezza e pregnanza, contribuiscono a fare di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Muratori &lt;/span&gt;uno degli spettacoli più interessanti e godibili di questa stagione teatrale pavese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;VOTO:&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R-0GtzmEgKI/AAAAAAAAAT8/34Wssp52mdE/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 47px; height: 35px;" src="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R-0GtzmEgKI/AAAAAAAAAT8/34Wssp52mdE/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182806130187075746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R-0GtzmEgKI/AAAAAAAAAT8/34Wssp52mdE/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 47px; height: 35px;" src="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R-0GtzmEgKI/AAAAAAAAAT8/34Wssp52mdE/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182806130187075746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R-0GtzmEgKI/AAAAAAAAAT8/34Wssp52mdE/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 47px; height: 35px;" src="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R-0GtzmEgKI/AAAAAAAAAT8/34Wssp52mdE/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182806130187075746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R-0GtzmEgKI/AAAAAAAAAT8/34Wssp52mdE/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 47px; height: 35px;" src="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R-0GtzmEgKI/AAAAAAAAAT8/34Wssp52mdE/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182806130187075746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;/&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7274014584400918918-4771083458809850902?l=lucy-criticando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/2008/03/muratori.html</link><author>noreply@blogger.com (Lucy)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R-0GRTmEgII/AAAAAAAAATs/eg68KMrZwd0/s72-c/erba+edoardo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918.post-190991425489740511</guid><pubDate>Sun, 24 Feb 2008 13:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-24T15:27:12.522+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Cinforum: famiglia</category><title>Parliamone insieme: la famiglia.</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R8F-eywkLuI/AAAAAAAAATk/mb1yOdFmGdI/s1600-h/cineforum2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R8F-eywkLuI/AAAAAAAAATk/mb1yOdFmGdI/s200/cineforum2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170552914684686050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Riprende lunedì 25 febbraio a Pavia, presso la sala Riccardo Pampuri dell'istituto Domus Pacis di Via S. Lanfranco, il secondo ciclo del cineforum intitolato "Parliamone insieme".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Protagonista di questa seconda edizione del periodo 2007/2008 è il tema della famiglia, analizzato attraverso la visione di tre pellicole che affrontano problematiche inerenti differenti nuclei familiari: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La guerra di Mario&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La ricerca della felicità &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-style: italic;"&gt; Once were warriors. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In questa occasione l'iniziativa ha visto convergere il desiderio di confronto del Gruppo Giovani della Parrocchia di San Lanfranco, guidato da Don Emilio Carrera,  con la volontà da parte del Centro Affidi del Comune di Pavia di mettere in luce, all'interno delle dinamiche familiari, una tematica delicata e importante quale quella dell'affido.&lt;br /&gt;Ed è proprio su questo argomento che è incentrato il primo film in programma. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La guerra di Mario, &lt;/span&gt;opera del 2005 del regista Antonio Capuano, aprirà domani sera la rassegna cinematografica che proseguirà lunedì 3 marzo con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La ricerca della felicità, &lt;/span&gt;lungometraggio che nel 2006 segna l'apertura dell'esperienza hollywoodiana del regista Gabriele Muccino e vede Will Smith nelle vesti di padre premuroso che ce la mette tutta per non deludere suo figlio, per concludersi lunedì 10 marzo con  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Once were warriors &lt;/span&gt;film neozelandese del 1994 di Lee Tamahori dove l'unione di una famiglia maori è messa alla prova dal confronto con la società e le sue piaghe.&lt;br /&gt;Ancora una volta introdotti e commentati con il supporto del Gruppo Giovani della parrocchia San Lanfranco, i tre film scelti verranno presentati alle ore 20:45 per poi essere proiettati a partire dalle ore 21. Il costo dell'ingresso è di 5 euro a film (10 euro per l'intero abbonamento).&lt;br /&gt;Vista l'importanza dell'argomento trattato e le possibilità che quest'ultimo offre alla nascita di un di dibattito sempre vivo e -si spera- costruttivo, specialmente nel periodo odierno in cui tanto si discute della famiglia e di tutte le sue forme, ci auguriamo che questo cineforum abbia successo e che tutti coloro che sono interessati si presentino numerosi domani sera per parlare insieme di quello che è uno dei pilastri fondanti della società: la famiglia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7274014584400918918-190991425489740511?l=lucy-criticando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/2008/02/parliamone-insieme-la-famiglia.html</link><author>noreply@blogger.com (Lucy)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R8F-eywkLuI/AAAAAAAAATk/mb1yOdFmGdI/s72-c/cineforum2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918.post-6825398534367285727</guid><pubDate>Wed, 20 Feb 2008 10:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-21T10:06:45.536+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Recensione signor Keuner</category><title>Le storie del signor Keuner</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R7wjhywkLqI/AAAAAAAAATE/PKzsA0Sts3I/s1600-h/Keuner_scena1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R7wjhywkLqI/AAAAAAAAATE/PKzsA0Sts3I/s200/Keuner_scena1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169045535782612642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ieri, 19 febbraio, è andato in scena al teatro Fraschini lo spettacolo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le storie del signor Keuner&lt;/span&gt;. Il testo,  composto a partire dal 1929 e portato avanti fino agli ultimi anni di vita dell'autore, è tra i meno conosciuti di Bertolt Brecht e raccoglie una serie di racconti e di aneddoti che vedono dipanarsi le considerazioni di un alter ego del famoso drammaturgo, il signor K. (Keuner appunto), a proposito della Storia e del ruolo che l'uomo, con i suoi dubbi, le sue debolezze e la sua sete di libertà e giustizia, si trova a rivestire nello scorrere degli eventi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Moni Ovadia, recentemente insignito di una laurea &lt;span style="font-style: italic;"&gt;honoris causa &lt;/span&gt;dall'Università degli Studi di Pavia, ritorna nel capoluogo di provincia lombardo come regista -insieme a Roberto Andò- e attore di una messinscena che diventa manifesto del teatro epico brechtiano: il teatro che riflette su sè stesso e sul proprio ruolo, che rivela le sue convenzioni e i suoi "trucchi" per metterli al servizio della&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R7wjpCwkLrI/AAAAAAAAATM/6lsfYxfwPkY/s1600-h/Moni+Ovadia2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R7wjpCwkLrI/AAAAAAAAATM/6lsfYxfwPkY/s200/Moni+Ovadia2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169045660336664242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; riflessione collettiva. Un teatro didattico che spinge gli spettatori ad abbandonare le proprie abitudini percettive, ad interrogarsi sugli eventi presentati di fronte ai loro occhi, a prendere una posizione e, una volta usciti dalla sala, ad intervenire attivamente su questa realtà per migliorarla.&lt;br /&gt;Mezzo principale attraverso il quale raggiungere questo scopo è l'uso di quel principio di straniamento che costituisce uno dei cardini della poetica brechtiana e che prende corpo sul palcoscenico pavese. In una scena (Gianni Carluccio) in continua evoluzione, regna sovrana la citazione. Citazioni di gesti e di attori che mescolano suggestioni kantoriane (presente in scena Roman Siwulak che,  seduto su un banco scolastico con un manichino,  rievoca il celebre spettacolo "La classe morta"), atmosfere da cabaret (Lee Colbert nei panni della cantante espressionista) e rimandi al grande balletto russo (Maxim Shamkov protagonista "femminile" di un assolo di danza classica).  Citazioni di brani letterari tra i quali spiccano gli scritti di Walter Benjamin e le stesse parole del signor Keuner lette in video da numerosi personaggi della vita politica e culturale italiana contemporanea. Citazioni di immagini che, proiettate direttamente sulla scenografia o su schermi sospesi, spaziono dai filmati storici, alle pellicole cinematografiche fino ai terribili documenti di cronaca riguardanti le grandi stragi italiane e i delitti di mafia.&lt;br /&gt;Il tutto accompagnato dalle note di un'abile orchestra, composta da otto elementi, che si misura con brani di generi molto diversi tra loro e canzoni spesso proposte in lingua originale.&lt;br /&gt;Tutti gli elementi si intersecano tra loro sulle assi del palco. La percezione del pubblico è continuamente messa alla prova: le parole e le voci si sovrappongono ai cartelli e alle scritte che &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R7wjvSwkLsI/AAAAAAAAATU/BFAjn8urXKQ/s1600-h/Moni+Ovadia+3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R7wjvSwkLsI/AAAAAAAAATU/BFAjn8urXKQ/s200/Moni+Ovadia+3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169045767710846658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;scorrono su pannelli e che contengono traduzioni o moniti per chi legge e lo spettatore è costretto  a scegliere quale seguire tra i frammenti narrativi presenti in scena; gli attori scendono nella platea e perfino l'identità di alcuni di essi è data per scontata (si vedano i membri della band vestiti da donna).&lt;br /&gt;In un continuo gioco di sollecitazioni, Moni Ovadia, orchestratore e conduttore dell'intero meccanismo scenico, induce e conduce i presenti a trasportare quelli che erano i dubbi e  pensieri del signor  Keuner ai giorni nostri, a porsi delle domande e a risvegliarsi dal torpore percettivo in favore di un approccio più critico nei confronti del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R7wkBiwkLtI/AAAAAAAAATc/AANpg79aVmg/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 43px; height: 31px;" src="http://bp0.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R7wkBiwkLtI/AAAAAAAAATc/AANpg79aVmg/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169046081243459282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R7wkBiwkLtI/AAAAAAAAATc/AANpg79aVmg/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 43px; height: 31px;" src="http://bp0.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R7wkBiwkLtI/AAAAAAAAATc/AANpg79aVmg/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169046081243459282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R7wkBiwkLtI/AAAAAAAAATc/AANpg79aVmg/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 43px; height: 31px;" src="http://bp0.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R7wkBiwkLtI/AAAAAAAAATc/AANpg79aVmg/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169046081243459282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;/5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7274014584400918918-6825398534367285727?l=lucy-criticando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/2008/02/le-storie-del-signor-keuner.html</link><author>noreply@blogger.com (Lucy)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R7wjhywkLqI/AAAAAAAAATE/PKzsA0Sts3I/s72-c/Keuner_scena1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918.post-2121370637051521913</guid><pubDate>Mon, 04 Feb 2008 09:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-20T14:00:28.356+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Recensione Sola me ne vo</category><title>Sola me ne vo</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6btGajSSxI/AAAAAAAAASs/fzdESEPgB9A/s1600-h/melato.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6btGajSSxI/AAAAAAAAASs/fzdESEPgB9A/s200/melato.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163074717289171730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Tappa a Pavia per lo spettacolo&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Sola me ne vo &lt;/span&gt;che nelle sere dell' 1, 2 e 3 febbraio ha visto protagonista la grande Mariangela Melato sul palcoscenico del teatro Fraschini.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'attrice si muove in una scena in nero, firmata da Marcello Jazzetti, che si anima della luce di numerose lampadine che sottolineano l'ingresso del boccascena e il contorno degli specchi-schermo, appesi sullo sfondo, sui quali vengono proiettate le immagini dei personaggi vestiti in passato dalla Melato e sui quali prende vita l'orchestra virtuale che, insieme al pianista Lorenzo Capelli presente sul palco, accompagna la protagonista nei numeri musicali.&lt;br /&gt;Ecco così che in un gioco di luci e ombre, tra performance canore intensamente interpretate e coreografie (curate da Luca Tommassini) eseguite insieme ai suoi sei &lt;span style="font-style: italic;"&gt;boys&lt;/span&gt; (Marco Bebbu&lt;span style="font-style: italic;"&gt;,&lt;/span&gt; Stefano Benedetti, Tony B., Emanuele Pin, Paolo Sabatini, Marcello Sacchetta) e spazianti in un ventaglio espressivo che va dal tip tap al tango, passando per il grande varietà, Mariangela Melato ripercorre brani della sua vita artistica e non.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6btOqjSSyI/AAAAAAAAAS0/eLpWNgrE5gU/s1600-h/Melato_-_Sola_me_ne_vo__2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6btOqjSSyI/AAAAAAAAAS0/eLpWNgrE5gU/s200/Melato_-_Sola_me_ne_vo__2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163074859023092514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Guidata dal testo che lei stessa ha scritto insieme a Vincenzo Cerami, Riccardo Cassini e Giampiero Solari, l'attrice rivive la Fedra di Racine -vivacizzata da un divertente e imbarazzante incidente del mestiere-; gli esordi al teatro Odeon di Milano nella compagnia di Dario Fo e Franca Rame e alcuni dei propri trascorsi cinematografici, ironicamente rievocati dalla voce del Gennarino Carunchio di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto&lt;/span&gt; che le ricorda continuamente i suoi ruoli da prostituta...&lt;br /&gt;La carriera si mescola poi con frammenti di vita privata e familiare che aprono il sipario su una Mariangela Melato profondamente legata alla milanesissima coppia di genitori: la mamma sarta, perplessa di fronte alla fase "dark" della figlia adolescente e il papà &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ghisa &lt;/span&gt;(per i non milanesi: vigile urbano). Tra la descrizione di una giornata di riposo lontano da impegni lavorativi; le riflessioni sulla vita di coppia di "una" che alla fine, un po' per convinzione personale e un po' per mancanza di una vera e propria proposta, non si è mai sposata e gli omaggi a grandi personaggi dello&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6btX6jSSzI/AAAAAAAAAS8/9efibnNInuc/s1600-h/melato2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6btX6jSSzI/AAAAAAAAAS8/9efibnNInuc/s200/melato2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163075017936882482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; spettacolo come Wanda Osiris, Giorgio Gaber e Claudio Villa, l'attrice rivela tutte le sue qualità performative e crea un intimo legame col pubblico che, in diversi momenti, viene interpellato e coinvolto direttamente.&lt;br /&gt;In un continuo e sfumato passaggio dalla donna all'interprete e viceversa, Mariangela Melato mette  in luce tutta la sua energia, la sua vena ironica, la sua capacità di calcare e rendere viva la scena e, con lei, il teatro: quel luogo magico popolato dallo spirito delle migliaia di personaggi che vi sono transitati e dove la vita e il mondo assumono una propria peculiare dimensione.&lt;br /&gt;Le quasi due ore senza interruzioni -rette magistralmente dall'attrice senza cedimenti, nonostante un po' di raffreddore- corrono veloci in uno spettacolo che rende merito alle grandi doti e all'esperienza di quella che si può considerare una delle più apprezzate e riconosciute attrici del panorama italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO:&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6bsAKjSSuI/AAAAAAAAASU/uBYJMTQeolE/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 47px; height: 34px;" src="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6bsAKjSSuI/AAAAAAAAASU/uBYJMTQeolE/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163073510403361506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6bsAKjSSuI/AAAAAAAAASU/uBYJMTQeolE/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 47px; height: 34px;" src="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6bsAKjSSuI/AAAAAAAAASU/uBYJMTQeolE/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163073510403361506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6bsAKjSSuI/AAAAAAAAASU/uBYJMTQeolE/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 47px; height: 34px;" src="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6bsAKjSSuI/AAAAAAAAASU/uBYJMTQeolE/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163073510403361506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6bsAKjSSuI/AAAAAAAAASU/uBYJMTQeolE/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 47px; height: 34px;" src="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6bsAKjSSuI/AAAAAAAAASU/uBYJMTQeolE/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163073510403361506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;/5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7274014584400918918-2121370637051521913?l=lucy-criticando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/2008/02/sola-me-ne-vo.html</link><author>noreply@blogger.com (Lucy)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6btGajSSxI/AAAAAAAAASs/fzdESEPgB9A/s72-c/melato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918.post-9173183775569506104</guid><pubDate>Fri, 01 Feb 2008 10:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-20T14:01:09.092+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Recensione Si vive una volta sola</category><title>Si vive una volta. Sola.</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6MRC6jSSsI/AAAAAAAAASE/DlXJC1pSpBs/s1600-h/geppi+cucciari.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6MRC6jSSsI/AAAAAAAAASE/DlXJC1pSpBs/s200/geppi+cucciari.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161988339671386818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ieri 31 gennaio per la rassegna "Il teatro che ride" è andato in scena, al teatro Fraschini, lo spettacolo  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Si vive una volta. Sola,&lt;/span&gt;  ideato e interpretato da  Geppi Cucciari, una delle comiche più apprezzate e popolari di Zelig.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In un teatro stracolmo di spettatori, radunatisi per assistere alla "performance" della simpatica trentaquattrenne  sarda, c'ero anch'io, curiosa di verificare se la naturale predisposizione della protagonista alla battuta sarcastica e alla critica ironica applicata a spaccati di vita femminile, che tanto mi aveva divertito in tv, avrebbe retto una volta trasportata sulle assi di un palcoscenico in un vero e proprio spettacolo. A rispondere a questi miei dubbi un'ora e venti di risate, suscitate dalla divertente ricostruizione di insicurezze, manie e abitudini femminili, per un bilancio della serata decisamente positivo.&lt;br /&gt;Il monologo ruota attorno a un canovaccio narrativo costituito dalla disperata ricerca da parte della protagonista e di  due sue care amiche di un accompagnatore per non sfigurare -uniche non fidanzate- al matrimonio della più bruttina della classe che, fuori da ogni previsione, è riuscita a trovare un partito da sposare, facendo ricadere Geppi &amp;amp; Co. in un vortice di autoironica commiserazione.&lt;br /&gt;La vicenda offre lo spunto per una esilerante riflessione sulla "singletudine" fatta di serate passate a rileggere i numerosi (2) messaggi degli ex, a ricordare tutti (1) i capodanni trascorsi con un uomo o a trangugiare cucchiaiate di nutella, il tutto ascoltando una canzone strappalacrime. Tra estenuanti (si fa per dire) sedute di step, ore e ore passate di fronte a un armadio pieno di vestiti acquistati in attimi di follia o che non entrano più e abbuffate tra amiche che condividono lo stesso destino, quello che si costruisce davanti ai nostri occhi è un universo in rosa, esplorato non senza una vena di autocritica comicità, che in fondo ride di se stesso e che dà il proprio meglio quando si scontra con quell'affascinante, ma altrettanto distante, mondo che è la psiche maschile. Ne nascono avventure fatte di incomprensioni e di modi diversi di affrontare la vita, la spesa, la prima notte insieme, le faccende domestiche, la guida e molto altro ancora, in alcune delle quali è&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6MRJKjSStI/AAAAAAAAASM/YhU3NLEeCR8/s1600-h/geppi_cucciari2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6MRJKjSStI/AAAAAAAAASM/YhU3NLEeCR8/s200/geppi_cucciari2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161988447045569234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; impossibile non riconoscersi.&lt;br /&gt;Abile a mantenere vivo il contatto col pubblico (anche nel divertente bis che ha visto coinvolta la platea e una giovane coppia di promessi sposi tra gli spettatori) con la sua &lt;span style="font-style: italic;"&gt;verve&lt;/span&gt;, Geppi è  il volto di una donna come tante capace di lamentarsi quando è sola, ma di fare altrettanto quando ha accanto a sè un compagno, perchè è bello così, perchè noi donne non saremmo noi senza questa continua ricerca della perfezione, senza questa irrinunciabile tendenza a non accontentarsi mai, perchè -come diceva Fiorella Mannoia- "siamo così dolcemente complicate...". E allora impariamo da Geppi Cucciari a prenderci un po' in giro, a sdrammatizzare e a riderci su.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO:&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6MQBqjSSqI/AAAAAAAAAR0/08l324ECcsc/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 46px; height: 34px;" src="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6MQBqjSSqI/AAAAAAAAAR0/08l324ECcsc/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161987218684922530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6MQBqjSSqI/AAAAAAAAAR0/08l324ECcsc/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 46px; height: 34px;" src="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6MQBqjSSqI/AAAAAAAAAR0/08l324ECcsc/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161987218684922530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6MQBqjSSqI/AAAAAAAAAR0/08l324ECcsc/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 46px; height: 34px;" src="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6MQBqjSSqI/AAAAAAAAAR0/08l324ECcsc/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161987218684922530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6MQOqjSSrI/AAAAAAAAAR8/pgghPv8SEhw/s1600-h/maschera+mezzo.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6MQOqjSSrI/AAAAAAAAAR8/pgghPv8SEhw/s200/maschera+mezzo.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161987442023221938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;/5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7274014584400918918-9173183775569506104?l=lucy-criticando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/2008/02/si-vive-una-volta-sola.html</link><author>noreply@blogger.com (Lucy)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6MRC6jSSsI/AAAAAAAAASE/DlXJC1pSpBs/s72-c/geppi+cucciari.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918.post-2732783610226608444</guid><pubDate>Wed, 30 Jan 2008 12:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-20T14:01:27.760+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Recensione Aldo Moro</category><title>Aldo Moro - Una tragedia italiana</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6CKgKjSSoI/AAAAAAAAARk/KPud3y-8inw/s1600-h/aldo+moro.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6CKgKjSSoI/AAAAAAAAARk/KPud3y-8inw/s200/aldo+moro.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161277458159389314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A trent' anni dall'assassinio di Aldo Moro, arriva sul palcoscenico lo spettacolo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Aldo Moro - Una tragedia italiana&lt;/span&gt;.  Andato in scena ieri, 29 gennaio, al Teatro Fraschini di Pavia per la rassegna "Altri Percorsi", l'opera ripercorre la terribile vicenda del presidente della Democrazia Cristiana, rapito il 16 marzo 1978 a Roma, mentre andava al lavoro, da un gruppo di terroristi che uccide inoltre tutti gli uomini della sua scorta. Il sequestro, rivendicato dalle Brigate Rosse, durerà per ben 55 giorni per concludersi con l'omicidio del politico e con l'abbandono del suo corpo in una macchina parcheggiata in una traversa di Via delle Botteghe Oscure.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il regista Giorgio Ferrarara decide di rievocare questa triste storia, punto cardine per la politica italiana, attraverso l'uso di materiale documentario proveniente dagli archivi di telegiornali e trasmissioni televisive e la proiezione di spezzoni tratti dall'adattamento cinematografico di Marco Bellocchio  che vanno a intervallare o a sovrapporsi alla recitazione dei due attori in scena.&lt;br /&gt;Lorenzo Amato riveste il ruolo di "presentatore" e commentatore dell'intera ricostruzione con il compito di far riflettere  sulle pieghe prese dagli eventi e sulle loro conseguenze e di introdurre i filmati e le scene che ci riportano nel covo delle BR alla prigionia di Aldo Moro.&lt;br /&gt;Quest'ultimo è interpretato da Paolo Bonacelli che, con la sua inconfondibile voce raschiata, dà vita, più che alla figura dello statista, a quella dell'uomo Aldo Moro,  rinchiuso in una scenografia costituita da una claustrofobica gabbia metallica circondata da muri in cemento, a sottolineare il peso della detenzione forzata.&lt;br /&gt;Il tutto a partire da un testo scritto da Corrado Augias e Vladimiro Polchi che si basa sulla corrispondenza inviata all'esterno da Aldo Moro durante la prigionia e su citazioni e testimonianze tratte da scritti di Pier Paolo Pasolini e Leonardo Sciascia.&lt;br /&gt;Le missive si rivolgono ad alcuni dei rappresentanti delle più alte cariche politiche e governative (Zaccagnini, Piccoli, Cossiga, Rognoni), ma non solo. Nel tentativo di convincere lo Stato a trovare un accordo con i suoi rapitori per la propria liberazione, Aldo Moro chiede anche l'intervento di Papa Paolo VI. Ma sono le lettere ai familiari quelle che più colpiscono e mettono il luce il risvolto umano di quello che è sì uno dei più importanti rappresentati di una certa visione politica (e proprio l'essere il presidente della DC -più che una sua diretta responsabilità circa la situazione italiana dell'epoca- lo espose alle rivendicazione brigatiste), ma è anche un padre di famiglia e un marito con il desiderio di riabbracciare i suoi cari e con la paura di non poterlo più fare.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6CKrKjSSpI/AAAAAAAAARs/k4RZyYPSz1I/s1600-h/bonacelli_aldo+moro.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6CKrKjSSpI/AAAAAAAAARs/k4RZyYPSz1I/s200/bonacelli_aldo+moro.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161277647137950354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Attraverso la descrizione semplice, diretta e toccante di una pagina importante  della recente storia italiana che presenta ancora risvolti oscuri, scopriamo l'angoscia di uomo che, consapevole del pericolo di morte imminente, come ultima speranza, fa appello al mondo esterno e da questo si sente abbandonato a favore di una ragione di stato che non può comprendere fino in fondo. Le ragioni politiche e di sicurezza nazionale che impongono di non trattare con i terroristi per non creare precedenti a successive pretese di carattere analogo si mescolano con le ragioni del cuore che assegnano alla singola vita umana un valore che nemmeno i più alti principi teorici di giustizia e legalità, difesi strenuamente (ma forse soloin alcuni casi...), possono oscurare.&lt;br /&gt;E così quella che, ad un primo impatto, per impostazione e toni, può apparire più come un'inchiesta giornalistica piuttosto che una vera e propria opera teatrale "classica" si rivela invece, specialmente con il procedere dell'azione, come una tragedia dal sapore antico. Come una moderna Antigone, la coscienza dei politici di allora e quella dei singoli cittadini di ieri come di oggi cosi trova di fronte al inconciliabile dilemma con cui si conclude lo spettacolo: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;polis&lt;/span&gt; o &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pietas&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO:&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6CIzajSSmI/AAAAAAAAARU/Y4ZWou8ieVk/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 47px; height: 34px;" src="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6CIzajSSmI/AAAAAAAAARU/Y4ZWou8ieVk/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161275589848615522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6CIzajSSmI/AAAAAAAAARU/Y4ZWou8ieVk/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 47px; height: 34px;" src="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6CIzajSSmI/AAAAAAAAARU/Y4ZWou8ieVk/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161275589848615522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6CIzajSSmI/AAAAAAAAARU/Y4ZWou8ieVk/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 47px; height: 34px;" src="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6CIzajSSmI/AAAAAAAAARU/Y4ZWou8ieVk/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161275589848615522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6CI_ajSSnI/AAAAAAAAARc/bn0uQP5LssM/s1600-h/maschera+mezzo.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6CI_ajSSnI/AAAAAAAAARc/bn0uQP5LssM/s200/maschera+mezzo.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161275796007045746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;/5&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7274014584400918918-2732783610226608444?l=lucy-criticando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/2008/01/aldo-moro-una-tragedia-italiana.html</link><author>noreply@blogger.com (Lucy)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R6CKgKjSSoI/AAAAAAAAARk/KPud3y-8inw/s72-c/aldo+moro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918.post-8302335100552960117</guid><pubDate>Sat, 26 Jan 2008 10:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-26T12:50:08.842+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>recensione Nome di battaglia Lia</category><title>Nome di battaglia Lia</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5seW6jSSlI/AAAAAAAAARM/_ouisiOZe84/s1600-h/GinaGaleottiBianchi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5seW6jSSlI/AAAAAAAAARM/_ouisiOZe84/s200/GinaGaleottiBianchi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5159751177106246226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ieri, 25 gennaio, al Teatro Fraschini  il secondo appuntamento con  la rassegna Altri Percorsi che ha visto rappresentato sul palco pavese lo spettacolo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nome di battaglia Lia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In concomitanza con la giornata della memoria, il testo di Renato Sarti, anche regista e attore, salva dall'oblio la storia di Gina Galeotti Bianchi giovane donna partigiana e figura di spicco nei Gruppi di Difesa della Donna milanesi che, incinta, venne uccisa dai nazisti il 24 aprile 1945 proprio mentre portava a termine la sua ultima missione: portare alla Pirelli, insieme alla compagna Stella Vecchio, l'ordine di insurrezione contro i tedeschi. Conosciuta nei gruppi della Resistenza con il nome di battaglia Lia, questa donna forte e coraggiosa incrocia la sua storia con quella di molte altre "eroine" altrettanto determinate e generose che, pur non rinunciando alle semplici gioie della vita come l'andare a ballare o al cinema, si impegnano attivamente per tenere in vita un mondo fatto di solidarietà e desiderio di libertà. E sono proprio alcune di queste donne che, reduci dall'esperienza della dittatura fascista, raccontano e ricordano molti anni più tardi gli episodi che le hanno viste protagoniste nel quartiere Niguarda di Milano e gli avvenimenti tragici di quei giorni in cui perse la vita la loro compagna Lia.&lt;br /&gt;A dar voce a queste figure femminili sono Marta Marangoni e Rossana Mola che, coadiuvate da Renato Sarti, con entusiasmo e vigore rivivono quegli anni sul filo della memoria. In una scenografia spoglia fatta semplicemente di tavoli e sedie e di due biciclette protagoniste sia nello svolgimento delle missioni delle staffette partigiane, sia nell'economia dello spettacolo: è proprio a cavallo di esse che le due attrici entrano sulla scena attraversando la platea e proprio le biciclette  torneranno nella  coinvolgente ricostruzione finale dell'uccisione di Gina, rievocata sullo scorrere, via via più accelerato, delle immagini delle vie di Milano che si dipanano su uno schermo alle spalle delle due attrici.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5sc56jSSjI/AAAAAAAAAQ8/jDD03kVYrM4/s1600-h/Nome_di_battaglia_Lia_piccola.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5sc56jSSjI/AAAAAAAAAQ8/jDD03kVYrM4/s200/Nome_di_battaglia_Lia_piccola.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5159749579378412082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La storia di per sè molto toccante è raccontata però in alcuni punti, specialmente all'inizio, in maniera un po' caotica. La recitazione, pena anche qualche problema di acustica non proprio perfetta, risulta a tratti troppo concitata: le battute -sicuramente interpretate sull'onda di una voluta enfasi dettata dalla partecipazione emotiva- sono pronunciate troppo rapidamente e ciò, a volte,  non permette di afferrarne a pieno il significato.&lt;br /&gt;Anche la scelta linguistica di mescolare italiano e dialetto milanese risulta, a mio avviso, poco riuscita: i due idiomi non riescono ad amalgamarsi in maniera naturale e gli stacchi tra l'uno e l'altro risultano un po' forzati così come le continue glosse a tradurre alcune espressioni dialettali.&lt;br /&gt;Fuori luogo anche alcuni riferimenti alla storia contemporanea che, con il loro intento ironico-polemico, non vanno al di là delle solite battute trite e scontate, volte a suscitare la semplice  risatina di consenso, e nulla aggiungono al vero nucleo significativo dell'opera: l'esaltazione della tenacia e della forza femminile a difesa del valore di libertà.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5sbu6jSShI/AAAAAAAAAQs/fPA5bR9aIQY/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 45px; height: 33px;" src="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5sbu6jSShI/AAAAAAAAAQs/fPA5bR9aIQY/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5159748290888223250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5sbu6jSShI/AAAAAAAAAQs/fPA5bR9aIQY/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 45px; height: 33px;" src="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5sbu6jSShI/AAAAAAAAAQs/fPA5bR9aIQY/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5159748290888223250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5sb8KjSSiI/AAAAAAAAAQ0/l02f0iOywsU/s1600-h/maschera+mezzo.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 26px; height: 33px;" src="http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5sb8KjSSiI/AAAAAAAAAQ0/l02f0iOywsU/s200/maschera+mezzo.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5159748518521489954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;/5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7274014584400918918-8302335100552960117?l=lucy-criticando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/2008/01/nome-di-battaglia-lia.html</link><author>noreply@blogger.com (Lucy)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5seW6jSSlI/AAAAAAAAARM/_ouisiOZe84/s72-c/GinaGaleottiBianchi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918.post-7395032884326676445</guid><pubDate>Thu, 24 Jan 2008 13:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-24T17:40:14.508+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>recensione La parola ai giurati</category><title>La parola ai giurati</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5iyDqjSSeI/AAAAAAAAAQU/uFLlF99NpZY/s1600-h/locandina_la+parola+si+giurati.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5iyDqjSSeI/AAAAAAAAAQU/uFLlF99NpZY/s200/locandina_la+parola+si+giurati.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5159069149184543202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Al teatro Fraschini di Pavia arriva in cartellone (22, 23, 24 gennaio) lo spettacolo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La parola ai giurati &lt;/span&gt;dal testo di Reginald Rose interpretato e diretto da Alessandro Gassman.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo spettacolo, direttamente ispirato al film del 1957 di Sidney Lumet &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Twelve Angry Men, &lt;/span&gt;racconta la storia della travagliata decisione di una giuria convocata, nella America degli anni '50, per decidere della vita di un sedicenne ispano-americano accusato dell'omicidio volontario del padre.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;La condanna sembrerebbe scontata e la camera di consiglio  breve, se non fosse per la resistenza di un unico giurato (Gassman) che, prima di comminare la pena di morte, si appella all'esistenza di un ragionevole dubbio circa la colpevolezza dell'imputato e chiede che tutti gli indizi e le testimonianze vengano riesaminati. Parte così una lunga ed estenuante ricostruzione dei fatti che porta pian piano tutti i componenti della giuria a rivedere le proprie convinzioni.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La parola ai giurati&lt;/span&gt; è un'opera teatrale che si sviluppa su un impianto d'impronta cinematografico al quale rimandano diversi accorgimenti: le proiezioni su uno schermo trasparente di vedute della città di New York; l'avvicendarsi di spezzoni dell'omonimo film a momenti di recitazione; salti temporali -rappresentati dallo scorrere veloce delle lancette dell'orologio, isolato nell'oscurità dal resto della scenografia- che richiamano stacchi cinematografici; l'alternarsi di diversi ambienti (il bagno e la sala del consiglio) come in un montaggio parallelo, la colonna sonora a sottolineare i momenti di tensione e di pathos, fino alla presentazione degli interpreti al termine dello spettacolo che ricorda lo scorrere dei titoli di coda di un film.&lt;br /&gt;L'incontro di cinema e teatro sul palco, sintomatico a volte della carenza espressiva di certa recitazione, è invece in questo caso risultato di  una scelta registica oculata in grado di trarre il massimo vantaggio dal connubbio tra queste due arti che, convivendo, si esaltano e contribuiscono a sottolineare la tragicità e l'importanza del tema trattato.&lt;br /&gt;In uno spettacolo tutto al maschile, Alessandro Gassman dà vita al responsabile e riflessivo giurato n. 8 che, con la sua voce profonda e suadente, convince i colleghi a soppesare  bene tutti i dettagli prima di arrogarsi, a cuor leggero, il diritto di porre fine alla vita di un giovane uomo. La sua convincente interpretazione ben si amalgama con la recitazione degli altri undici giurati (Manrico Gammarota, Sergio Meogrossi, Fabio Busotti, Paolo Fosso, Nanni Candelari, Emanuele Salce, Massimo Lello, Emanuele Maria Basso, Giacomo Rosselli, Matteo Taranto, Giulio Federico Janni) che portano sulla scena le esistenze di uomini profondamente diversi, costretti da una convivenza&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5iyNajSSfI/AAAAAAAAAQc/PKGsIjUcr7k/s1600-h/gassmanweb1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5iyNajSSfI/AAAAAAAAAQc/PKGsIjUcr7k/s200/gassmanweb1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5159069316688267762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; forzata in una stanza afosa e sigillata  a  confrontarsi con gli altri, con i propri limiti e con i propri istinti, a volte poi non così differenti da quelli di un presunto assassino.&lt;br /&gt;Il risultato complessivo è quello di un'opera corale che dal singolo caso sposta l'attenzione ad un ambito più generale per affrontare il delicato argomento della pena di morte, nel tentativo di far riflettere sul valore della vita, sulla giustizia e sui diritti di vittime e colpevoli.  Temi ambiziosi, affrontati qui in modo appassionato e senza banalità -rischio frequente in questi casi- in un viaggio nella psicologia umana e nella società contemporanea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO:  &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5ivvajSScI/AAAAAAAAAQE/sti7bCMKDFA/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 44px; height: 31px;" src="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5ivvajSScI/AAAAAAAAAQE/sti7bCMKDFA/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5159066602268936642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5ivvajSScI/AAAAAAAAAQE/sti7bCMKDFA/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 44px; height: 31px;" src="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5ivvajSScI/AAAAAAAAAQE/sti7bCMKDFA/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5159066602268936642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5ivvajSScI/AAAAAAAAAQE/sti7bCMKDFA/s1600-h/maschera_tagliata.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 44px; height: 31px;" src="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5ivvajSScI/AAAAAAAAAQE/sti7bCMKDFA/s200/maschera_tagliata.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5159066602268936642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5iw6ajSSdI/AAAAAAAAAQM/qus6_BMCY1g/s1600-h/maschera+mezzo.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 24px; height: 31px;" src="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5iw6ajSSdI/AAAAAAAAAQM/qus6_BMCY1g/s200/maschera+mezzo.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5159067890759125458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;/5&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7274014584400918918-7395032884326676445?l=lucy-criticando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/2008/01/la-parola-ai-giurati.html</link><author>noreply@blogger.com (Lucy)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5iyDqjSSeI/AAAAAAAAAQU/uFLlF99NpZY/s72-c/locandina_la+parola+si+giurati.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7274014584400918918.post-4346651884862191586</guid><pubDate>Sun, 20 Jan 2008 11:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-20T13:20:14.376+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>recensione Bianco e nero</category><title>Bianco e nero</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5M7WP5AMgI/AAAAAAAAAPc/Op4r6z-8uW4/s1600-h/bianco+e+nero_locandina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5M7WP5AMgI/AAAAAAAAAPc/Op4r6z-8uW4/s200/bianco+e+nero_locandina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157531251678130690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In un mondo impegnato per il raggiungimento dell'integrazione razziale e permeato dalle più nobili intenzioni egualitarie lo scompiglio irrompe quando Carlo (Fabio Volo), da sempre restio a presenziare a serate di beneficenza in favore dei meno fortunati e poco interessato alle cause del terzo mondo, conosce Nadine (Aissa Maiga), bellissima e raffinata donna di colore sposata con Bertrand (Eriq Ebouaney) paladino del riscatto africano. Tra i due nasce subito una sintonia e si sviluppa un'attrazione fatale che sfocia in un rapporto adulterino che travolgerà come un ciclone Elena (Ambra Angiolini), moglie di Carlo, da sempre impegnata in attività umanitarie a favore del continente nero e che ha fatto del politicamente corretto uno stile di vita.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella sua ultima commedia Cristina Comencini racconta come di fronte a un tradimento, che colpisce nel profondo, ogni apparenza venga spazzata via per lasciare il posto a ciò che veramente si cela nell'intimo di una persona e portare a galla pregiudizi insospettati.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5M7of5AMiI/AAAAAAAAAPs/0owoLI-FAhU/s1600-h/bianco+e+nero_comencini.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5M7of5AMiI/AAAAAAAAAPs/0owoLI-FAhU/s200/bianco+e+nero_comencini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157531565210743330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;E se davanti al sentimento le differenze di colore si annullano non così avviene agli occhi di una società che, pur ergendosi a promotrice di valori d'uguaglianza ancora si nutre di luoghi comuni. Cliché, spaventosamente banali, ma anche spaventosamente reali, che ben emergono nel film e si concretizzano specialmente in una serie di personaggi secondari, un po' macchiettistici, la cui indole porta a inevitabili effetti comici. Tra tutti spiccano un Franco Branciaroli nei panni del padre "marpione" di Elena e una buffa Katia Ricciarelli nel ruolo della madre vedova e un po' svanita di Carlo.&lt;br /&gt;Credibili i quattro interpreti protagonisti che ben mettono in luce le dinamiche generate in una coppia dal tradimento.  Fabio Volo mette a frutto la sua ironia e vivacità animando il personaggio di Carlo e Ambra Angiolini, dopo l'esordio nel cinema d'autore con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Saturno Contro, &lt;/span&gt;si conferma valida attrice nel dare voce al risentimento di moglie ferita che si trova a fronteggiare lati di sè &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5M71v5AMjI/AAAAAAAAAP0/exPHbos8v4Q/s1600-h/biancoenero_carlo_nadine.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5M71v5AMjI/AAAAAAAAAP0/exPHbos8v4Q/s200/biancoenero_carlo_nadine.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157531792844010034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;che non credeva di possedere.&lt;br /&gt;Poco convincente però il finale che, se opta per la felice conclusione del nuovo e incontenibile amore, simbolo di speranza per un futuro di vera integrazione, giunge però troppo repentinamente e a sorpresa, spiazzando lo spettatore rispetto al percorso psicologico compiuto fino a quel punto dai personaggi. Meglio sarebbe stato concludere il film al più coerente, anche se sofferto, ricongiungimento dei nuclei familiari iniziali o -per lo meno- non ignorare nel risvolto finale le reazioni dei rispettivi coniugi, già sufficientemente provati in precedenza e nuovamente abbandonati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO:&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5M8Lf5AMkI/AAAAAAAAAP8/761Fioamnhc/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5M8Lf5AMkI/AAAAAAAAAP8/761Fioamnhc/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157532166506164802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5M8Lf5AMkI/AAAAAAAAAP8/761Fioamnhc/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5M8Lf5AMkI/AAAAAAAAAP8/761Fioamnhc/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157532166506164802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5M8Lf5AMkI/AAAAAAAAAP8/761Fioamnhc/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5M8Lf5AMkI/AAAAAAAAAP8/761Fioamnhc/s200/Untitled-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157532166506164802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;/5&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5M8Lf5AMkI/AAAAAAAAAP8/761Fioamnhc/s1600-h/Untitled-1.gif"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7274014584400918918-4346651884862191586?l=lucy-criticando.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://lucy-criticando.blogspot.com/2008/01/bianco-e-nero.html</link><author>noreply@blogger.com (Lucy)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_ZxN3RBb3GyI/R5M7WP5AMgI/AAAAAAAAAPc/Op4r6z-8uW4/s72-c/bianco+e+nero_locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item></channel></rss>